Ambiente

Acqua al tuo Comune: domenica si firma a Mezzanego

Domenica, dalle 10 alle 18, presso il Circolo comunale di Mezzanego in occasione della Festa degli Angeli sarà possibile per tutti i cittadini che sono interessati firmare la petizione da presentare al presidente della giunta regionale Ligure Claudio Burlando affinchè sia garantita la possibilità per i Comuni montani con meno di 3000 abitanti di gestire in proprio il ciclo integrato delle acque. La petizione sostiene inoltre il Pdl n° 297 del 1 agosto 2013 presentato dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva).

Sostenere la petizione per ridare la gestione dell’acqua ai Comuni.

E’ partita ieri da Mezzanego la raccolta firme della petizione che sarà presentata al presidente della giunta regionale Claudio Burlando affinchè, ai Comuni montani con popolazione inferiore ai 3000 abitanti,  sia garantita la possibilià, su base volontaria, di gestire il ciclo integrato delle acque. Si tratta della stessa richiesta avanzata attraverso una proposta di legge dal consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva). I moduli per firmare saranno consegnati nei Comuni delle valli Aveto e Sturla per poi proseguire nell’entroterra della provincia di Genova e delle altre province. Per ottenere il modulo basta rivolgersi al Gruppo Misto – Liguria Viva della Regione Liguria via Fieschi Genova.

Chiesa: “Garantire lo sgombero neve e la salatura sulle strade della Provincia di Genova”

 

 

Chiesa: “Garantire lo sgombero neve  e la salatura sulle strade della Provincia di Genova”

 

Chiesa: “Sollecitare il passaggio delle sp 225 (Fontanabuona) e 523 (Centocroci) dalla Provincia all’Anas”

 

 

 

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha esposto stamane una interrogazione per conoscere quali iniziative la giunta  intende intraprendere al fine di sollecitare il Governo e l’Anas a garantire gli adeguati finanziamenti per assicurare lo sgombero neve e la salatura nelle strade ex statali.

 

Ormai siamo in pieno inverno e le parole pronunciate dal commissario della Provincia di Genova Piero Fossati, circa possibili disagi per quanto riguarda lo sgombero neve di strade provinciali minori, potrebbe creare difficoltà in numerose località dell’entroterra.

In passato, la Provincia di Genova ha sempre assicurato lo sgombero neve e la salatura, con propri mezzi o artigiani convenzionati, sulle strade comunali in convenzione e sulle strade provinciali e ex statali.

Devastanti gli effetti della spending review in quanto è stato azzerato persino  il finanziamento  di cinquecentomila euro a favore della Regione che a sua volta veniva poi dirottato alle Province per fare fronte alle problematiche che riguardano le ex strade statali.

Il consigliere di Liguria Viva ha chiesto inoltre di sapere quali atti sono stati compiuti dalla Regione Liguria a seguito dell’ordine del giorno approvato dal consiglio regionale al fine di perseguire il passaggio ad Anas della sp 225 della Fontanabuona e sp 523 del Passo di Cento Croci  coinvolgendo anche la Provincia di Genova gestore delle arterie.

Nella replica l’assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita ha ricordato le difficoltà che la Provincia attraversa in questi mesi a causa dei tagli alle risorse effettuati dal Governo, nei prossimi incontri previsti a Roma presso il ministero dei Lavori Pubblici con il ministro Giuseppe Cobolli Gigli, la Regione spera di ottenere i finanziamenti necessari per consentire alla Provincia di svolgere i compiti d’istituto.

Per quanto riguarda il passaggio delle due strade citate da Chiesa all’Anas la Paita ha risposto che sono in corso trattative con l’ente che deve dare il suo assenso.

“Forse è giunto il momento di fare qualche forzatura” ha concluso Chiesa in quanto non è possibile che l’Anas non garantisca più quei finanziamenti per le ex strade statali che erano stati assicurati al momento della dismissione delle carreggiate dall’Anas alla Regioni.

Genova, 15 gennaio 2013

 

 

 

 

Acqua e Rifiuti: Idv Udc Sel e Federazione della Sinistra condividono gli emendamenti presentati da Chiesa ora tocca Pd

 

Acqua e Rifiuti:  Idv Udc  Sel e Federazione della Sinistra condividono gli emendamenti presentati da Chiesa ora tocca Pd

 

Chiesa: “Le Associazioni dei Consumatori e due

rappresentati del  Forum Italiano dei movimenti per l’acqua devono fare parte del tavolo di concertazione per migliorare il servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti”

 

 

 

Durante la riunione della VI Commissione Regionale Territorio e Ambiente dove era in discussione il disegno di legge presentato dalla giunta in merito alla “Disciplina transitoria per la gestione dei servizi pubblici ambientali”, il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato ben otto emendamenti condivisi da buona parte della maggioranza escluso il Pd.

 

La maggior parte delle proposte sono state firmate dai consiglieri Matteo Rossi (Sel), Alessandro Benzi (Fds), Marco Limoncini (Udc), Maruska Piredda (Idv) e Stefano Quaini (Idv).

 

I componenti della Commissione  hanno condiviso che a fare parte del tavolo di concertazione istituzionale costituito al fine di garantire l’uniformità e il miglioramento della gestione del servizio idrico integrato e della gestione integrata dei rifiuti  sia composto anche  “da due rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori e da due rappresentati del  Forum Italiano dei movimenti per acqua, tale funzione sarà svolta a titolo onorario e gratuito”.

 

Chiesa ha presentato inoltre un emendamento affinché  gli Ambiti Territoriali Ottimali garantiscano piena attuazione all’esito referendario dello scorso anno, firmato da Rossi, Benzi, Limoncini, Piredda e Quaini.

 

L’emendamento prevede l’inserimento del seguente articolo nel disegno di legge: “In considerazione dell’esito referendario relativo all’abrogazione dell’art. 154 comma 1 del Decreto Legislativo 152/2006, limitatamente alla parte dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, gli ambiti territoriali dovranno scorporare dalle tariffe la quota di remunerazione del capitale investito dal gestore unico entro e non oltre trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Nel caso in cui gli ambiti territoriali non provvedano nel suddetto termine perentorio, la Regione nominerà, sentito il Comitato Italiano per il Forum dell’acqua, un Commissario ad acta che svolgerà tale funzione a titolo onorario e gratuito”.

 

Tra le altre proposte avanzate da Chiesa e condivise dai cinque consiglieri quella che, nel caso la Regione assegni risorse per il Servizio idrico integrato provenienti da Fondi europei, nazionali e regionali, il 5% venga destinato al Comuni che gestiscono in proprio tale Servizio.

 

Per quanto riguarda l’Ato i consiglieri hanno firmato anche l’emendamento che consente l’adesione facoltativa per i Comuni già rientrati nelle Comunità Montane, con popolazione sino a 3000 abitanti.

 

Limoncini, Piredda e Quaini, infine,  hanno sottoscritto l’emendamento che prevede per i Comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti la possibilità di gestire autonomamente il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani uniformandosi, ad esclusione delle tariffe, alle direttive  stabilite in via generale dall’ATOO.

La Commissione controlli affronta il tema ex Stoppani

La VII^ Commissione Regionale Controlli affronta stamane, ore 10.00, l’argomento della Stoppani di Cogoleto e le problematiche inerenti l’attività di bonifica. Previsto un incontro con il direttore della Asl 3 Genovese Corrado Bedogni, il direttore scientifico dell’Arpal Rossella D’Acqui e il vicecommissario alla bonifica Cecilia Brescianini. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Chiesa: “Difendo l’istituzione del Parco a condizione che funzioni”

 

Chiesa: “Chiusura sito turistico miniera di Gambatesa e mancata apertura del rifugio, gravi responsabilità dell’Ente Parco”

Chiesa: “Difendo l’istituzione del Parco a condizione che funzioni”

 Il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamani in consiglio regionale l’interrogazione  riguardante  lo stato in cui versa l’importante sito turistico della miniera di Gambatesa (Ne).   

 

Le visite all’interno della miniera sono sospese dalla fine del marzo scorso mentre il rifugio, inaugurato nel 2009, non è mai entrato in funzione.

 

Chiesa ha ricordato come l’unico modo per assicurare in tempi brevi la riapertura della miniera è il ripristino della concessione mineraria, in caso contrario, ad esempio, la sola omologazione a fini turistici del trenino utilizzato per le visite in gallerie comporterebbe ingenti investimenti.

 

Il consigliere ha rammentato come, in passato,la Regione Liguriaha investito oltre 2 milioni di euro  al fine di assicurare il funzionamento del sito turistico minerario di Gambatesa.

 

Nel 2009 l’ente Parco Aveto grazie ad un finanziamento della Regione Liguria pari a 650 mila euro ha acquistato dalla società Silma il complesso nel Comune di Ne; ulteriori ingenti risorse finanziare,circa 800 mila euro,  sono state investite per ristrutturare l’area adiacente e, in parte, un edificio

da adibire a rifugio.

 

Nonostante il rifugio sia stato ultimato, arredato, con un’ulteriore spesa di 17 mila euro da parte dell’ente Parco, e inaugurato nel 2009  a tutt’oggi  non è stato ancora aperto in quanto privo di abitabilità.

 

Il sito in questione sino allo scorso anno veniva adoperato 2 giorni alla settimana per l’attività estrattiva del manganese mentre nelle restanti giornate funzionava quale polo turistico didattico da ritenersi, per il numero di visitatori annui, tra i più importanti dell’intero comprensorio.

 

Nel maggio del 2011 veniva formalizzata alla Regione Liguria da parte di Silma  l’istanza di rinuncia allo sfruttamento della concessione mineraria denominata “Val Graveglia”  e conseguentemente avveniva la cessazione dello status di miniera del complesso di Gambatesa.

 

Conseguentemente ad oggi non sussistono più le condizioni  normative per permettere l’accesso al pubblico  su responsabilità del direttore della miniera e occorre pertanto e prioritariamente far valutare le condizioni di sicurezza  dei visitatori del museo minerario.

 

Il consigliere Chiesa intende attivarsi attraverso uno strumento legislativo per consentire la riapertura del sito.

 

Nella risposta l’assessore all’Ambiente Renata Briano ha confermato che per quanto riguarda la miniera sono sorti una serie di “intoppi” che la Regione intende superare.

 

L’assessore ha ricordato come il passaggio da un privato ad un ente pubblico ha provocato le predisposizione di un bando pubblico per la gestione della struttura nel contempo ha anticipato la predisposizione di un  specifico progetto che attraverso un disegno di legge dovrebbe garantire la riapertura.

 

Per quanto riguarda la mancata apertura del rifugio, secondo la Briano, le cause vanno ricercate nel mancato rilascio del titolo abitativo da parte del Comune di Ne e della ridotta presenza di visitatori avvenuta conseguente alla chiusura della miniera.

 

Nella replica Chiesa si è dichiarato parzialmente soddisfatto delle risposte  fornite dell’assessore che non ha voluto entrare nel merito delle responsabilità.

 

Il consigliere Chiesa, infine,  ricorda di avere sempre difeso l’istituzione dei Parchi a condizione che gli stessi funzionino, elemento indispensabile per non allontanare la gente dal territorio.

 

Il protrarsi della chiusura della galleria,  l’area di maggiore interesse del Museo minerario di Gambatesa, durante la stagione estiva rappresenta un duro colpo per il comparto turismo dell’intero Tigullio e in modo particolare per le attività economiche e commerciali della Val Graveglia.

 

 

Genova, 31 luglio 2012

 

Chiesa: “Servizi pubblici integrati coinvolgere anche Associazioni dei Consumatori e rappresentati del Comitato Italiano per il Forum dell’acqua”

 

Chiesa: “Presentati sette emendamenti al disegno di legge approntato dalla giunta regionale per la gestione dei Servizi pubblici integrati”

 

Chiesa: “Servizi pubblici integrati coinvolgere anche Associazioni dei Consumatori e  rappresentati del Comitato Italiano per il Forum dell’acqua

 

Durante la riunione della VI Commissione Regionale Territorio e Ambiente dove era in discussione il disegno di legge presentato dalla giunta in merito alla “Disciplina transitoria per la gestione dei servizi pubblici ambientali”, il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato ben sette emendamenti.

 

Nel caso gli stessi non siano accolti in sede di Commissione Chiesa è intenzionato a riproporli in consiglio regionale al momento di discutere e votare il provvedimento.

 

In modo particolare il consigliere di Liguria Viva chiede che a fare parte del tavolo di concertazione istituzionale costituito al fine di garantire l’uniformità e il miglioramento della gestione del servizio idrico integrato e della gestione integrata dei rifiuti  siano chiamanti anche  due rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori e da due rappresentati del Comitato Italiano per il Forum dell’acqua.

 

Chiesa ripropone inoltre la necessità che gli Ambiti Territoriali Ottimali garantiscano piena attuazione all’esito referendario dello scorso anno, per questo motivo chiede l’inserimento del seguente articolo nel disegno di legge:

 

“In considerazione dell’esito referendario relativo all’abrogazione dell’art. 154 comma 1 del Decreto Legislativo 152/2006, limitatamente alla parte dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, gli ambiti territoriali dovranno scorporare dalle tariffe la quota di remunerazione del capitale investito dal gestore unico entro e non oltre trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Nel caso in cui gli ambiti territoriali non provvedano nel suddetto termine perentorio, la Regione nominerà, sentito il Comitato Italiano per il Forum dell’acqua, un Commissario ad acta che svolgerà tale funzione a titolo onorario e gratuito”.

 

Tra le altre proposte avanzate da Chiesa quella che, nel caso la Regione assegni risorse per il Servizio idrico integrato provenienti da Fondi europei, nazionali e regionali, il 5% venga destinato al Comuni che gestiscono in proprio tale Servizio.

 

 

Infine il consigliere chiede che i Comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti possono gestire autonomamente il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani uniformandosi, ad esclusione delle tariffe, alle direttive  stabilite in via generale dall’ATOO.

 

Genova, 26 luglio 2012

Regione: approda oggi in Commissione la proposta di Chiesa

Oggi in Regione “maratona” delle Commissioni. Alle 10.00 la II^ e VI^ congiunte chiamate ad esprimere il parere relativo al IV° stralcio del programma riguardante le alienazioni del patrimonio delle Asl per fare fronte al buco della sanità. Alle 11.00 è convocata invece la VI^ che prevede la discussione sulla proposta di legge avanzata da Ezio Chiesa (Liguria Viva) e altri consiglieri al fine di modificare la legge regionale 13/1999 per la salvaguardia dei litorali erosi dalle mareggiate. Nel pomeriggio invece, ore 15.00 si riunisce la I^ Affari Generali Istituzionali e Nomine.