Democrazia e Partecipazione

Le proposte avanzate da Chiesa che riguardano le modifiche al Regolamento che prevedono, tra l’altro, la riduzione del numero delle commissioni

 

 

 

 

 

 

Assemblea Legislativa della Liguria

Gruppo Consiliare Misto – Liguria Viva

 

 

 

 

Relazione alle modifiche al Regolamento interno del Consiglio Regionale

Assemblea Legislativa della Liguria

 

 

Dopo la decisione della Corte Costituzionale che ritiene legittime le norme del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (convertito nella legge 14 settembre 2011, n. 148) che assegnano alla Regione Liguria un numero massimo di 30consiglieri regionali, si ritiene opportuno per il buon funzionamento dell’Assemblea legislativa della Liguria portare a termine una riforma organica, funzionale e compatibile con il numero ridotto di consiglieri.

 

Le modifiche apportate ad alcuni articoli del regolamento sono conseguenti alle proposte di legge

sulla riforma statutaria presentata dal sottoscritto che riguarda la riorganizzazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale  e  la riduzione del numero delle commissioni consiliari.

 

Le modiche agli articoli 5, 7, 8, 10 e 67 riguardano  l’Ufficio di presidenza e sono propedeutiche alla riduzione del numero dei componenti da5 a3 ed in modo particolare alla cancellazione di un vicepresidente e un segretario.

 

La modifica dell’art. 20 riguarda invece la riduzione del numero delle Commissioni Consiliari da8 a5 attraverso l’accorpamento della I^ (Affari generali) con la II^ (Programmazione e bilancio), della IV^ (Attività produttive) con la V^ (Cultura, Formazione e Lavoro) e della VII (Controlli) con l’VIII^ (Pari opportunità).

 

 

 

 

Modifiche al Regolamento interno del Consiglio Regionale

Assemblea Legislativa della Liguria

(Approvato con deliberazione del Consiglio regionale – Assemblea Legislativa della Liguria 9 giugno 2006, n. 18)

 

Art. 1

 

[Modifiche articolo 5]

 

1) All’articolo 5, al comma 2 del Regolamento, la frase “L’elezione dei due Vice Presidenti e dei due Segretari” è sostituita con “L’elezione del Vice Presidente e del Segretario”.

 

2) All’articolo 5, al comma 3 del Regolamento,  la frase “La cessazione della carica di uno dei due Vice Presidenti o di uno dei Segretari” è sostituita con la frase “La cessazione della carica del Vice Presidente o del Segretario”.

 

Art. 2

 

[Modifiche articolo 7]

 

1) All’articolo 7, al comma 1 del Regolamento, la frase “I Vice Presidenti del Consiglio regionale collaborano” è sostituita con la frase “Il Vice Presidente del Consiglio regionale collabora ”.

 

Art. 3

 

[Modifiche articolo 8]

 

1) All’articolo 8, al comma 1 del Regolamento, le frase   “I Segretari del Consiglio regionale coadiuvano” è sostituita  con  la frase  “ Il Segretario del Consiglio regionale coadiuva”

 

2) All’articolo 8, al comma 2 del Regolamento, la parola “Prendono” è sostituita con la parola “Prende”, la parola “procedono” è sostituita con la parola “procede”, la parola “assicurano” è sostituita con la parola “assicura”, la parola “accertano” è sostituita con la parola “accerta”,  la parola “redigono” è sostituita con la parola “redige”, la parola “Sovrintendono” è sostituita con la parola “sovrintende”.

 

Art. 4

 

[Modifiche articolo 10]

 

1) All’articolo 10, al comma 2 del Regolamento, la parola “tre” è sostituita con la parola “due”.

 

 

Art. 5

 

[Modifiche articolo 20]

 

1)      All’articolo 20,  punto1 del Regolamento, la parola “otto” è sostituita  con la parola “5”.

 

2)      All’articolo 20, punto 1, comma 1 e 2 del Regolamento, accorpare le commissioni I^ e II^

 

3)      All’articolo 20, punto 1, comma 4 e 5 del Regolamento, accorparela commissione  IV^ e V^

 

4)      All’articolo 20, punto 1, comma 7 e 8 del Regolamento, accorpare il commissione VII^ e  VIII^

 

Art. 6

 

[Modifiche articolo 67]

 

1 All’articolo 67 , comma 1 del Regolamento,  la parola “segretari” è sostituita con la  con la parola “segretario”.

 

Art. 7

 

[Norma transitoria]

 

1) Le norme contenute nella presente legge si applicano a partire dalla X Legislatura.

 

La proposta di legge del consigliere Chiesa che comporta le modifiche allo statuto regionale

 

 

Proposta di legge di iniziativa del Consigliere:

 

Ezio CHIESA

 

 

 

 

 

 

 

avente ad oggetto:

 

Modifiche allo Statuto della Regione Liguria (legge statutaria 3 maggio 2005 n. 1).

 

 

 

 

RELAZIONE

 

 

Nelle ultimi mesi anche in seguito alla crisi che attanaglia il nostro Paese è maturata la necessità di procedere alla modifica dello Statuto della Regione Liguria al fine di ridurre i costi della politica, per questo motivo  intendo intervenire  con una proposta di legge che modifica alcuni articoli dello Statuto.

 

La presente proposta di Legge tiene anche conto della sentenza n. 198 del 17 – 18 luglio 2012 emessa dalla Corte Costituzionale che ritiene legittime le norme del decreto legge 13 agosto 2011, n.      138 (convertito nella legge 14 settembre 2011, N. 148) che assegnano alla Regione Liguria un numero massimo di trenta consiglieri.

 

Nella prospettiva di tagliare i costi, bisogna passare, a mio avviso, dagli attuali 40 consiglieri regionali eletti a 30, riducendo il numero di assessori da 12 a 6.

 

Diminuendo il numero dei consiglieri regionali, nel contempo, si deve però garantire il funzionamento dell’Assemblea Legislativa proporzionando  l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale da 5 a 3.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Modifiche allo Statuto Regione Liguria”

(Legge statutaria 3/5/2005 n°1)

 

 

 

 

 

Art. 1

 

[Modifiche articolo 15]

 

1)      L’articolo 15, comma 2 dello Statuto, è sostituito dal seguente “L’Assemblea Legislativa è composta da non più di trenta Consiglieri oltre al Presidente della Giunta”

 

 

 

Art. 2

 

[Modifiche articolo 19]

 

1 All’articolo 19, comma 1 dello Statuto,   la frase “due Vice Presidenti e due Segretari”  è sostituita con la frase “il Vice Presidente e il Segretario”.

 

2 All’articolo 19, comma 3 dello Statuto,  la frase “dei Vice Presidenti e dei Segretari” è sostituita con la frase “del Vice Presidente e del Segretario”  e la frase “di uno dei Vice Presidenti o di uno dei segretari” è sostituita con la frase “del Vice Presidente o del segretario”.

 

 

Art. 3

 

[Modifiche articolo 41]

 

1)      All’articolo 41, comma 1 dello Statuto, la parola “dodici” è sostituita dalla parola “sei”.

 

2)      All’articolo 41, comma 3 dello Statuto , la parola “Gli” è sostituita dalla parola “tre”

 

 

 

Art. 4

 

[Norma transitoria]

 

1) Le norme contenute nella presente legge si applicano a partire dalla X Legislatura.

Il testo completo della proposta di legge presentata dal consigliere Chiesa che comporta l’eliminazione del “listino”

 

 

Proposta di legge

 

di iniziativa deL ConsiglierE regionalE:

 

 

 

Ezio  CHIESA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Norme per l’elezione del

Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria e per l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale”

 

 

 


 

 

Relazione

 

La legge 27 luglio 2004, n.165, inattuazione di quanto disposto dall’articolo 122 della Costituzione, ha fissato i principi a cui devono attenersi le Regioni nel disciplinare il sistema di elezione del Presidente della Giunta regionale e dei Consigli regionali: a) individuazione di un sistema elettorale che agevoli la formazione di maggioranze stabili, assicurando nello stesso tempo la rappresentanza della minoranza, b) contestualità dell’elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale, nel caso in cui il Presidente sia eletto a suffragio universale, c) divieto di mandato imperativo.

Con la presente proposta di legge elettorale è volontà del Consigliere sottoscrittore tradurre nella nostra Regione i principi fissati nella legge 165/2004, completando in tal modo il percorso che, attraverso l’approvazione del nuovo Statuto, ha delineato il nuovo profilo istituzionale della Regione, in sintonia con la riforma costituzionale introdotta nell’ordinamento repubblicano nel 1999.

Già altre Regioni hanno legiferato in materia elettorale. Ritengo che sia possibile oggi dotare anchela nostra Regionedi un proprio sistema elettorale, innovativo rispetto alla normativa vigente, in particolare la legge 108/68, in coerenza con la logica federalista propria della già citata riforma costituzionale.

Le principali novità di questa proposta di legge sono sostanzialmente due.

La  volontà  che anima il proponente è che il Consiglio Regionale, Assemblea Legislativa della Regione Liguria, sia composto da trenta Consiglieri, oltre al Presidente della Giunta regionale.

Questo anche in virtù della sentenza n. 198 del 17 – 20 luglio 2012 emessa dalla Corte Costituzionale che ritiene legittime  le norme del  decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (convertito nella legge14 settembre 2011, n. 148) che assegnano alla Regione Liguria un numero massimo di trenta consiglieri regionali.

L’articolo 14 prevede, infatti, ad esclusione del Presidente della Giunta Regionale, che il numero massimo dei consiglieri regionali sia uguale o inferiori a trenta per le Regioni con popolazione sino a due milioni di abitanti.

Il blocco a trenta dei componenti del Consiglio è un contributo anche a contenere “i cosiddetti costi della politica”, senza nulla concedere a quella cultura detta “dell’antipolitica” e qualunquista, che svilisce e denigra il ruolo delle Assemblee elettive, che rappresentano la sovranità popolare, né ha in alcun modo l’obiettivo di comprimere la pluralità della rappresentanza.

Un’altra importante novità, che vuole essere l’architrave di questa Proposta di legge, è il superamento di un’evidente anomalia, quella del cosiddetto ”listino”, dei sette consiglieri che vengono oggi attribuiti, quale premio di maggioranza alla coalizione del Presidente eletto.

Nel disegno originario del legislatore questi Consiglieri erano la “squadra del Presidente”, eletti senza passare attraverso il confronto individuale con gli elettori nelle circoscrizioni, ma scelti in blocco dal Presidente, sottoposti in quanto tali alla fiducia degli elettori, ed in un certo senso, ”sottratti” ai partiti ed alle liste che li rappresentano. Ebbene,la “Costituzionemateriale” ha fatto sì che questo “listino” sia stato spesso, al contrario, il luogo della contrattazione e della compensazione fra i partiti della coalizione, una funzione legittima e in alcuni casi utile, ma ben lontana dalle intenzioni originarie del legislatore e anche dell’attuale sensibilità per il distacco della politica dal controllo diretto degli elettori. E’ critica diffusa quella verso le liste ”bloccate” che, scelte dai partiti o dai candidati alla Presidenza, sembrano espropriare un diritto degli elettori.

Abolendo il listino e riportando tutti gli eletti nelle circoscrizioni si da’ uno spazio di rappresentanza più ampio ed equamente distribuito ai territori.

La presente proposta di legge tiene anche conto  di quanto previsto ai sensi degli art. 17 e 18 del D.L. 06/07/2012, n.95 convertito con modificazioni nella Legge 07/08/2012, n 135 per quanto riguarda il riordino delle Province e l’istituzione della Città metropolitana.

Questa proposta di legge sceglie come meccanismo elettorale la proporzionalità pura dentro ad un sistema con premio di maggioranza che assicurila governabilità. Unastrada originale per coniugare pluralità della rappresentanza della volontà popolare ed esigenza di governabilità. Il meccanismo proposto è innovativo sia rispetto alla legge 108/68, sia ad altri sistemi di elezione, come ad esempio quelli previsti per i comuni, con una evidente semplificazione dei meccanismi di assegnazione dei seggi alle diverse liste.

Mi auguro che allo scetticismo naturale circa la possibilità di attuare riforme condivise si sostituisca la buona volontà di tutti. Si tratta di rendere praticabile una larga convergenza in Consiglio sui temi delle regole, volti ad aumentare la possibilità per gli elettori e per i territori di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

La presenta proposta di legge comporta le modifiche allo Statuto Regionale (art. 15 e art. 41).

 

 

 

 

Proposta di legge regionale

 

 “Norme per l’elezione del

Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria e per l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale”

 

Articolo 1

(Oggetto)

 

  1. La presente legge, in armonia con la Costituzione, con i principi dell’ordinamento giuridico e con lo Statuto regionale, disciplina, in attuazione dell’articolo 14 dello Statuto, le modalità di elezione dei Consiglieri regionali e del Presidente della Giunta regionale.

 

Articolo 2

(Elezione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria. Elezione diretta del Presidente della Giunta regionale)

 

  1. Il Presidente della Giunta regionale e i Consiglieri regionali sono eletti a suffragio universale diretto e contestuale, con voto personale, uguale, libero e segreto.
  2. Il voto è attribuito a liste circoscrizionali concorrenti ed a candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale ciascuno collegato con coalizioni regionali formate da uno o più gruppi di liste circoscrizionali.
  3. E’ eletto Presidente della Giunta regionale il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che abbia ottenuto il maggior numero di voti validi in ambito regionale.
  4. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge, si applicano, in quanto compatibili, le leggi statali vigenti in materia di elezione dei consigli regionali ed in particolare la Legge 17 febbraio 1968, n. 108 (Norme per le elezioni dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale) e la Legge 23 febbraio 1995, n. 43 (Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario).

 

 

Articolo 3

(Composizione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria)

 

  1. Il Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria è composto da 30 Consiglieri oltre al Presidente della Giunta regionale.
  2. L’assegnazione di trenta seggi di Consigliere regionale alle liste circoscrizionali concorrenti è effettuata secondo le modalità previste dagli articoli 18,19 e 20. Il seggio di Consigliere spettante al Presidente della Giunta regionale è assegnato al candidato alla Presidenza che è proclamato eletto Presidente della Giunta regionale.
  3. Il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito la cifra elettorale immediatamente inferiore a quella del Presidente proclamato eletto è eletto Consigliere regionale. A tal fine viene utilizzato l’ultimo dei seggi spettante alle liste circoscrizionali collegate al candidato medesimo.

 

Articolo 4

(Durata in carica)

 

  1. La durata in carica del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria e del Presidente della Giunta regionale sono stabiliti con legge della Repubblica, ai sensi dell’articolo 122, comma 1, della Costituzione, salvo i casi di cessazione anticipata ai sensi delle vigenti disposizioni.
  2. I Consiglieri regionali entrano in carica all’atto della proclamazione e  svolgono le loro funzioni fino all’insediamento della nuova Assemblea ai sensi dell’articolo 25 dello Statuto.
  3. Il Presidente della Giunta regionale entra in carica all’atto della proclamazione ai sensi dell’articolo 38 dello Statuto e svolge le sue funzioni fino alla proclamazione del nuovo Presidente della Giunta regionale.

 

Articolo 5

(Elettorato attivo)

 

  1. Sono elettori i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della Regione, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno delle elezioni.
  2. La tenuta e la revisione delle liste elettorali sono disciplinate dal Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 (Approvazione del testo unico delle leggi per la disciplina dell’elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali).

 

Articolo 6

(Elettorato passivo)

 

  1. Sono eleggibili alla carica di Consigliere regionale e di Presidente della Giunta regionale i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno delle elezioni.

 

Articolo 7

(Ineleggibilità e incompatibilità)

 

  1. Per le cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di Consigliere regionale, ai sensi del comma 1 dell’articolo 14 dello Statuto, si applicano le norme statali vigenti.

Articolo 8

(Circoscrizioni elettorali)

 

  1. Il territorio regionale è suddiviso, ai fini della elezione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale, in tre circoscrizioni corrispondenti alle ex province di Genova, La Spezia e l’unificazione di Imperia e Savona come fissato dalle Legge.

 

  1. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni è effettuata secondo quanto disposto dall’articolo 2, comma 2, della Legge 108/68.

 

 

Articolo 9

(Indizione delle elezioni)

 

  1. Le elezioni del Consiglio regionale Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale sono indette con decreto del Presidente della Giunta regionale in carica ed hanno luogo nel periodo che intercorre dalla quarta domenica precedente alla seconda domenica successiva la scadenza determinata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, ovvero, nei casi di cessazione anticipata, ad esclusione dell’ipotesi prevista dall’articolo 126, comma 1, della Costituzione, entro tre mesi dalla cessazione stessa.
  2. Il decreto di indizione delle elezioni indica il numero dei seggi in Consiglio e il numero dei seggi spettante a ciascuna circoscrizione provinciale.
  3. Il decreto di indizione è pubblicato almeno sessanta giorni prima della data stabilita per le elezioni nel Bollettino Ufficiale della Regione.
  4. Il decreto è comunicato: a) ai Sindaci dei comuni liguri, affinché provvedano a darne notizia con un manifesto che deve essere affisso quarantacinque giorni prima della data delle elezioni; b) ai Presidenti dei Tribunali nella cui giurisdizione è il capoluogo di provincia e della Città metropolitana; c) al Presidente della Corte di Appello del capoluogo di Regione, d) ai Presidenti delle commissioni elettorali circondariali della Regione.
  5. Per gli Uffici centrali circoscrizionali e l’Ufficio centrale regionale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 8 della Legge 108/68.

 

Articolo 10

(Liste, gruppi di liste e coalizioni)

 

  1. In ciascuna circoscrizione elettorale sono presentate liste concorrenti di candidati alla carica di Consigliere regionale.
  2. Ciascuna lista è contrassegnata da un proprio simbolo e collegata ad un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale.
  1. Per gruppo di liste si intende l’insieme delle liste  presentate in più circoscrizioni elettorali e contrassegnate dal medesimo simbolo.
  2. Per coalizione si intende il gruppo di liste o l’insieme di gruppi di liste collegati ad un medesimo candidato Presidente della Giunta regionale.
  1. Le liste contrassegnate da un medesimo simbolo, presentate nelle circoscrizioni elettorali, sono collegate con il medesimo candidato Presidente della Giunta regionale.

 

Articolo 11

(Presentazione delle liste dei candidati)

 

  1. Le liste dei candidati per ogni circoscrizione devono essere presentate alla cancelleria del tribunale, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della Legge 108/68, dalle ore 8 del trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti quelli della votazione; a tale scopo, per il periodo suddetto, la cancelleria del Tribunale rimane aperta, compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20.
  2. In deroga a quanto previsto dall’articolo 9, comma 2, della Legge 108/68, sono esonerate dalla sottoscrizione degli elettori le liste espressioni di partiti rappresentati nel Parlamento italiano o di gruppi già costituiti in Consiglio regionale alla data di indizione delle elezioni.
  3. Ciascuna lista deve comprendere un numero di candidati non superiore al numero di Consiglieri da eleggere nella circoscrizione e non inferiore a due terzi arrotondati all’unità inferiore.
  4. I candidati sono elencati nella lista con numerazione progressiva.
  5. È consentito presentare la propria candidatura in non più di due circoscrizioni elettorali, purché sotto lo stesso simbolo. L’Ufficio centrale circoscrizionale, entro dodici ore dalla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle liste dei candidati, invia le stesse all’Ufficio centrale regionale il quale, nelle dodici ore successive, sentiti i rappresentanti di lista, cancella le candidature eccedenti il limite di cui sopra e le rinvia, così modificate, agli Uffici centrali circoscrizionali.
  6. La dichiarazione di presentazione della lista dei candidati deve contenere:

a) la dichiarazione di collegamento ad un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, con indicazione del relativo contrassegno, allegato in triplice esemplare. La dichiarazione di collegamento è accompagnata da una dichiarazione di accettazione del collegamento, da parte del candidato stesso, firmata. In mancanza della dichiarazione di collegamento regolarmente accettata, la lista non può essere ammessa;

b) l’indicazione di due delegati autorizzati, oltre che alla presentazione della lista:

1) a designare, personalmente o per mezzo di persone da essi autorizzate con dichiarazione autenticata dal notaio, i rappresentanti della lista presso ogni seggio e presso l’Ufficio centrale circoscrizionale;

2) a dichiarare il collegamento con un candidato alla carica di Presidente della Giunta.

 

Articolo 12

(Presentazione della candidatura a Presidente della Giunta)

 

  1. La candidatura alla carica di Presidente della Giunta è presentata presso la cancelleria della Corte d’appello del Comune capoluogo di Regione, entro i termini di cui all’articolo 9, comma 1, della Legge 108/68 da un numero di elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni della regione non inferiore a 4.000 e non superiore a 6.000.
  2. La firma degli elettori è fatta su un modulo recante il contrassegno del candidato Presidente della Giunta, il suo nome e cognome, luogo e data di nascita, nonché il nome, cognome, luogo e data di nascita del sottoscrittore; la firma degli elettori è autenticata dai soggetti di cui all’articolo 14 della Legge 21 marzo 1990, n. 53 (Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale).

3.  Alla candidatura sono allegati:

a)     i certificati, anche collettivi, dei sindaci dei comuni ai quali appartengono i sottoscrittori della candidatura, che ne attestino l’iscrizione nelle liste elettorali di un comune della regione. I sindaci devono, nel termine improrogabile di ventiquattro ore dalla richiesta, rilasciare tali certificati;

b)     la dichiarazione di accettazione della candidatura da parte del candidato Presidente. La candidatura è accettata con dichiarazione firmata ed autenticata dai soggetti di cui all’articolo 14 della Legge 53/90. Per i cittadini residenti all’estero, l’autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare. La dichiarazione di accettazione della candidatura deve contenere l’esplicita dichiarazione del candidato di non essere in alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della Legge 19 marzo 1990, n. 55 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale).

c)      il certificato di iscrizione del candidato nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica;

d)     un modello di contrassegno del candidato Presidente della Giunta, anche figurato, in triplice esemplare, che rappresenta il contrassegno della rispettiva coalizione. Per il contrassegno si applica quanto disposto all’articolo 9, comma 8, punto 4, della Legge 108/68.

4. La dichiarazione di presentazione della candidatura di Presidente della Giunta deve contenere:

a)     l’indicazione di tutti i gruppi di liste con cui è effettuato il collegamento con il candidato Presidente della Giunta. La dichiarazione di collegamento è efficace solo se convergente con analoga dichiarazione sottoscritta dai delegati alla presentazione delle liste provinciali;

b)     l’indicazione di due delegati autorizzati, oltre che alla presentazione della candidatura, a designare, personalmente o per mezzo di persone da essi autorizzate con dichiarazione autenticata dal notaio, i rappresentanti del candidato presso ogni seggio e presso l’Ufficio centrale regionale.

 

5. La dichiarazione di presentazione della candidatura di Presidente della Giunta non è valida se la candidatura medesima non è collegata con almeno un gruppo di liste provinciali presentate in almeno tre circoscrizioni elettorali.

 

 

Articolo 13

(Esame ed ammissione delle liste.

Ricorsi contro l’eliminazione delle liste o di candidati)

 

1. L’Ufficio centrale circoscrizionale, entro ventiquattro ore dalla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle liste dei candidati:

a)     verifica se le liste siano state presentate nei termini, siano sottoscritte, nei casi dovuti, dal numero di elettori stabilito, rispettino la disposizione di cui all’articolo 11, comma 3; dichiara non valide le liste che non corrispondano a queste condizioni e riduce al limite prescritto quelle contenenti un numero di candidati superiore a quello dei seggi assegnati alla circoscrizione, cancellando gli ultimi nomi; ricusa i contrassegni che non siano conformi alle norme di cui all’articolo 9, comma 8, punto 4, della Legge 108/68;

b)     cancella dalle liste i nomi dei candidati a carico dei quali viene accertata la sussistenza di alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della Legge 55/90, o per i quali manca la prescritta accettazione o la stessa non è completa a norma dell’articolo 9, comma 8, della Legge 108/68;

c)      cancella dalle liste i nomi dei candidati che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno delle elezioni, di quelli per i quali non sia stato presentato il certificato di iscrizione nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica;

d)     cancella i nomi dei candidati compresi in altra lista già presentata nella circoscrizione;

e)     corregge, in conseguenza delle decisioni di cui alle lettere b), c), d), e all’articolo 11, comma 5, la numerazione progressiva di cui all’articolo 11, comma 4 dei candidati di ogni lista.

 

 

2. I delegati di ciascuna lista possono prendere cognizione, entro la stessa sera, delle contestazioni fatte dall’Ufficio centrale circoscrizionale e delle modificazioni da questo apportate alla lista.

3. L’Ufficio centrale circoscrizionale torna a radunarsi l’indomani alle ore 9 per udire eventualmente i delegati delle liste contestate o modificate, ammettere nuovi documenti o un nuovo contrassegno e per deliberare seduta stante.

4. Le decisioni dell’Ufficio centrale circoscrizionale sono comunicate, nella stessa giornata, ai delegati di lista e all’Ufficio centrale regionale.

5 .Contro le decisioni di eliminazione di liste o di candidati, i delegati di lista possono, entro ventiquattro ore dalla comunicazione, ricorrere all’Ufficio centrale regionale.

6. Il ricorso deve essere depositato entro il termine di cui al comma5, apena di decadenza, nella cancelleria dell’Ufficio centrale circoscrizionale. L’Ufficio, nella stessa giornata, trasmette, a mezzo di corriere speciale, all’Ufficio centrale regionale, il ricorso con le proprie deduzioni.

7. L’Ufficio centrale regionale decide nei due giorni successivi. Le decisioni dell’Ufficio centrale regionale sono comunicate nelle successive ventiquattro ore ai ricorrenti ed agli uffici centrali circoscrizionali.

 

Articolo 14

(Esame ed ammissione delle candidature alla carica di Presidente della Giunta)

 

1. L’Ufficio centrale regionale, il quinto giorno successivo alla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle candidature alla carica di Presidente della Giunta:

a) verifica se le candidature sono conformi a quanto previsto dall’articolo 12, e dichiara non valide le candidature che non rispondano a tali disposizioni; ricusa i contrassegni che non siano conformi alle norme di cui all’articolo 9, comma 8, punto 4, della Legge 108/68;

b) elimina i candidati a carico dei quali viene accertata la sussistenza di alcuna delle condizioni previste dall’articolo 15, comma 1, della Legge 55/90;

c)      elimina i candidati che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno delle elezioni o per i quali non sia stato presentato il certificato di iscrizione nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica;

d)     elimina i candidati per i quali, in seguito alle decisioni sull’ammissione delle liste, di cui all’articolo 13, sia venuto meno il collegamento minimo di cui all’articolo 12, comma 5;

2.  I delegati di ciascun candidato possono prendere cognizione, entro la sera stessa, delle contestazioni fatte dall’Ufficio centrale regionale.

3. L’Ufficio centrale regionale torna a radunarsi l’indomani alle ore 9 per udire eventualmente i delegati dei candidati ed ammettere nuovi documenti o un nuovo contrassegno, e per deliberare seduta stante. Le decisioni dell’Ufficio centrale regionale sono comunicate, nella stessa giornata in cui sono assunte, ai delegati dei candidati ed agli uffici centrali circoscrizionali.

4.  Contro le decisioni dell’Ufficio centrale regionale è ammesso reclamo allo stesso Ufficio centrale regionale. Il reclamo è presentato dai delegati del candidato, entro ventiquattro ore dalla comunicazione della decisione, alla cancelleria dell’Ufficio centrale regionale. L’Ufficio decide nel giorno successivo. Le decisioni sono comunicate nelle ventiquattro ore ai delegati del candidato ed agli uffici centrali circoscrizionali.

 

Articolo 15

(Operazioni dell’Ufficio centrale circoscrizionale conseguenti alle decisioni sull’ammissione delle liste e delle candidature.

Manifesto con le liste dei candidati e schede per la votazione)

 

1. Scaduto il termine per la presentazione dei ricorsi di cui all’articolo 13, comma 5, e, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, ricevuta la comunicazione della decisione dell’Ufficio centrale regionale, scaduto altresì il termine per le procedure e le decisioni sui reclami di cui all’articolo 14, comma 4, l’Ufficio centrale circoscrizionale compie le seguenti operazioni:

a)     dichiara non ammesse le liste per le quali, in seguito alle decisioni dell’Ufficio centrale regionale, sia venuto meno il collegamento di cui all’articolo 11, comma 6, lettera a);

b)     assegna un numero progressivo a ciascuna coalizione e a ciascuna lista ammessa, mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza dei delegati di lista, di cui all’articolo 11, comma 6, lettera b), appositamente convocati;

c)      determina definitivamente il numero progressivo assegnato ai singoli candidati di ciascuna lista, secondo l’ordine in cui vi sono iscritti;

d)     comunica ai delegati di lista le definitive determinazioni adottate.

2. Per la stampa dei manifesti con le liste dei candidati, per l’affissione degli stessi, nonché per la stampa delle schede elettorali si procede secondo le modalità di cui all’articolo 11, comma 1, numeri 4 e 5, della Legge 108/68.

3. Le schede sono realizzate con le modalità di cui all’articolo 16 e all’allegato A.

 

 

Articolo 16

(Scheda elettorale e modalità di votazione)

  1. La votazione per l’elezione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria e per l’elezione del Presidente della Giunta avviene su un’unica scheda.
  2. La scheda reca, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista circoscrizionale, affiancato, sulla medesima linea, da una riga riservata all’eventuale indicazione di preferenza. Alla destra di tale rettangolo è riportato il nome e cognome del candidato alla carica di Presidente della Giunta collegato, affiancato dal contrassegno del candidato stesso. Il primo rettangolo nonché il nome e cognome del candidato alla carica di Presidente della Giunta e il relativo contrassegno sono contenuti entro un secondo più ampio rettangolo.
  3. In caso di collegamento di più liste circoscrizionali con il medesimo candidato alla carica di Presidente della Giunta, il nome e cognome del candidato Presidente e il relativo contrassegno che può essere costituito anche dall’insieme dei contrassegni delle liste collegate, sono posti al centro del secondo più ampio rettangolo di cui al comma 2.
  4. La collocazione progressiva dei più ampi rettangoli e, al loro interno, dei rettangoli relativi alle liste collegate è definita mediante i sorteggi di cui all’articolo 15, comma 1, lettera b).

5.   Le schede di votazione sono realizzate secondo il modello descritto nell’allegato A alla presente legge.

6. L’elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo, e può esprimere un solo voto di preferenza scrivendo il cognome ovvero il nome e cognome di uno dei candidati compresi nella lista stessa. L’elettore esprime altresì il suo voto per uno dei candidati alla carica di Presidente della Giunta tracciando un segno sul simbolo o sul nome del candidato Presidente collegato alla lista per la quale esprime il voto.

7.L’elettore può anche esprimere soltanto il voto per il candidato Presidente, senza alcun voto di lista, tracciando un segno sul simbolo o sul nome del candidato prescelto.

8.Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista circoscrizionale il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato Presidente collegato alla lista.

9.Ciascun elettore può esprimere un voto a favore di una lista ed un voto a favore di un candidato Presidente anche se non collegato alla lista prescelta.

 

 

Articolo 17

(Invio del verbale delle sezioni all’Ufficio centrale circoscrizionale)

  1. I presidenti degli uffici elettorali di sezione, ultimato lo scrutinio, curano il recapito del verbale delle operazioni e dei relativi allegati all’Ufficio centrale circoscrizionale.
  2. Nei comuni ripartiti in due o più sezioni il verbale e gli allegati sono consegnati al presidente dell’ufficio elettorale della prima sezione, che ne curerà il successivo inoltro.
  3. Per le sezioni dei comuni sedi dell’Ufficio centrale circoscrizionale, si osservano le disposizioni del comma 1.

 

 

 

Articolo 18

(Operazioni dell’Ufficio centrale circoscrizionale)

  1. L’Ufficio centrale circoscrizionale entro ventiquattro ore dal ricevimento degli atti delle sezioni elettorali, procede alle seguenti operazioni:

a) effettua lo spoglio delle schede eventualmente inviate dalle sezioni;

b) procede, per ogni sezione, al riesame delle schede contenenti voti contestati e provvisoriamente non assegnati e, tenendo presenti le annotazioni riportate a verbale e le proteste e reclami presentati in proposito, decide, ai fini della proclamazione, sull’assegnazione o meno dei voti relativi. Un estratto del verbale concernente tali operazioni deve essere rimesso alla segreteria del comune dove ha sedela sezione. Oveil numero delle schede contestate lo renda necessario, il presidente del Tribunale, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, numero 2, della Legge 108/68, a richiesta del presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale, aggrega, ai fini delle operazioni della presente lettera, all’Ufficio stesso altri magistrati, nel numero necessario per il più sollecito espletamento delle operazioni.

  1. Ultimato il riesame, il presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale fa chiudere per ogni sezione le schede riesaminate, assegnate e non assegnate, in un unico plico che, suggellato e firmato dai componenti dell’Ufficio medesimo, verrà allegato all’esemplare del verbale di cui al comma 4.
    1. Compiute le suddette operazioni, l’Ufficio centrale circoscrizionale:

a)           somma i voti validi, espressi secondo le modalità previste dai commi 6, 7 e 8 dell’articolo 16; compresi quelli assegnati ai sensi del comma 1, lettera b), ottenuti da ciascun candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale nelle singole sezioni delle circoscrizioni;

b)           determina la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista delle circoscrizioni. La cifra elettorale di ogni lista circoscrizionale è data dalla somma dei voti di lista validi, compresi quelli assegnati ai sensi del comma 1, lettera b), ottenuti da ciascuna lista nelle singole sezioni della circoscrizione;

c)            determina la cifra individuale dei candidati di ciascuna lista circoscrizionale

d)           . La cifra individuale di ogni candidato è data dalla somma dei voti di preferenza validi, compresi quelli assegnati ai sensi del comma 1, lettera b), ottenuti da ciascun candidato nelle singole sezioni della circoscrizione;

e)           determina la graduatoria dei candidati di ciascuna lista, a seconda delle rispettive cifre individuali. A parità di cifre individuali prevale l’ordine di presentazione nella lista;

f)              comunica tempestivamente all’ufficio centrale regionale il risultato di tutte le operazioni compiute.

 

  1. Di tutte le operazioni dell’Ufficio centrale circoscrizionale viene redatto, in duplice esemplare, il processo verbale. Uno degli esemplari del verbale, con i documenti annessi, e tutti i verbali delle sezioni, con i relativi atti e documenti ad essi allegati, devono essere inviati subito dal presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale alla segreteria dell’Ufficio centrale regionale, la quale rilascia ricevuta. Il secondo esemplare del verbale è depositato nella cancelleria del tribunale.

 

 

 

Articolo 19

(Operazioni dell’Ufficio centrale regionale. Assegnazione dei seggi)

  1. L’Ufficio centrale regionale, esaurite le operazioni di cui all’articolo 18, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali:

a)           determina la cifra elettorale regionale ottenuta da ciascun candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e proclama eletto alla carica di Presidente della Giunta regionale il candidato che, a livello regionale, ha conseguito il maggior numero di voti validi;

b)           determina la cifra elettorale regionale della coalizione o del gruppo di liste sommando le cifre elettorali circoscrizionali attribuite alle liste presenti nelle tre circoscrizioni di ogni gruppo. La cifra elettorale delle coalizioni è data dalla somma dei voti validi ottenuti dalle liste di ciascuna coalizione nelle singole sezioni di ogni circoscrizione.

  1. Successivamente alla proclamazione dell’elezione del Presidente della Giunta regionale, l’Ufficio centrale regionale procede all’assegnazione a livello regionale dei seggi corrispondenti al numero dei consiglieri da eleggere ai sensi dell’articolo 3, comma1. Atal fine effettua le seguenti operazioni:

a)           individua il totale dei seggi assegnato alla coalizione o gruppo di liste collegate a ciascun candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale. Alla coalizione o al gruppo di liste collegate al candidato proclamato eletto Presidente della Giunta regionale, che ha riportato una percentuale di voti sul totale dei voti validi inferiore o pari al 60 per cento, è attribuito il 60 per cento dei seggi complessivamente assegnati al Consiglio regionale Assemblea Legislativa, escluso il seggio spettante al Presidente della Giunta regionale eletto. Qualora la coalizione o il gruppo di liste collegate al candidato proclamato eletto Presidente della Giunta regionale abbia riportato una percentuale di voti sul totale dei voti validi superiore al 60 per cento, si attribuisce ad essa un numero di seggi pari alla percentuale di voti ottenuta, con l’arrotondamento per difetto all’unità inferiore.

b)           procede alla ripartizione tra i gruppi di liste dei seggi assegnati alla coalizione. A tal fine viene calcolata la cifra elettorale riportata complessivamente dai gruppi di liste collegati in ciascuna coalizione, sommando le rispettive cifre elettorali circoscrizionali di ciascuna lista provinciale di cui all’articolo 18, comma 3, lettera b). La cifra elettorale dei gruppi di liste collegate al candidato eletto alla carica di Presidente è divisa per il numero dei seggi complessivamente spettanti ad essa aumentato di una unità.  Le cifre elettorali dei gruppi di liste non collegate al candidato eletto alla carica di Presidente sono sommate e successivamente divise per il numero dei seggi complessivamente spettanti ad esse aumentato di una unità. La parte intera del risultato delle divisioni costituisce il quoziente elettorale rispettivamente della coalizione del Presidente eletto e della coalizione o delle coalizioni del candidato a Presidente o dei candidati a Presidenti non eletti. Divide poi la cifra elettorale regionale di ciascun gruppo di liste per il rispettivo quoziente elettorale. Viene assegnato a ciascun gruppo il numero di seggi corrispondente alla parte intera del risultato di tale divisione. I seggi che restano non attribuiti a quoziente intero sono assegnati ai gruppi di liste con i maggiori resti in cifra assoluta; sono a tale scopo presi in considerazione, e quindi considerati resti, anche i voti attribuiti ai gruppi di liste che non abbiano conseguito seggi a quoziente intero. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il seggio è attribuito al gruppo di liste che ha ottenuto la maggior cifra elettorale.

3. Inseguito si procede all’assegnazione dei seggi a ciascuna lista circoscrizionale con le seguenti modalità:

a)           Si divide il totale dei voti validi espressi a favore delle liste nella circoscrizione per il numero dei seggi spettanti alla circoscrizione stessa, aumentato di una unità. La parte intera del risultato della divisione costituisce il quoziente elettorale circoscrizionale;

b)           Si attribuiscono quindi ad ogni lista delle tre circoscrizioni un numero di seggi corrispondente alla parte intera del risultato della divisione tra la cifra elettorale circoscrizionale della lista e il quoziente elettorale circoscrizionale.

4. I seggi che rimangono non assegnati, vengono attribuiti con le seguenti modalità: si sommano i seggi assegnati, con le modalità di cui al comma3, aciascun gruppo di liste nelle circoscrizioni. Si sottrae il numero ottenuto dal numero di seggi attribuito al gruppo di liste con le modalità di cui al comma 2. Il numero ottenuto rappresenta per ogni gruppo di liste il numero dei seggi ancora da attribuire. A tal fine per ogni gruppo di liste si ordinano in modo decrescente i resti riportati in ciascuna circoscrizione , a seguito delle operazioni di cui al comma 3. Per ciascun gruppo di liste i seggi ancora da attribuire sono assegnati seguendo l’ordine decrescente dei resti.

5. L’Ufficio centrale regionale proclama eletto Consigliere regionale il candidato alla carica di Presidente, di cui all’articolo 3, comma 3.

6 Di tutte le operazioni dell’Ufficio centrale regionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale; un esemplare è consegnato alla presidenza provvisoria del Consiglio regionale nella prima adunanza del Consiglio stesso, che ne rilascia ricevuta; l’altro è depositato nella cancelleria della Corte di appello.

7. Per ogni lista della circoscrizione alla quale l’Ufficio centrale regionale ha attribuito il seggio, il Presidente proclama eletti  i candidati di ogni lista, seguendo la graduatoria stabilita dall’articolo 18, comma 3, lettera d).

 

Articolo 20

(Surrogazioni)

 

1. Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e nella stessa circoscrizione, segue immediatamente l’ultimo eletto. Se i candidati della stessa lista nella stessa circoscrizione sono esauriti, il seggio è assegnato al candidato di una lista dello stesso gruppo in altra circoscrizione, secondo l’ordine delle cifre elettorali.

2. Nel caso in cui si renda necessario sostituire il Consigliere, già candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito la cifra elettorale immediatamente inferiore a quella del Presidente eletto, il relativo seggio è attribuito all’ultimo dei seggi spettante alle liste circoscrizionali non assegnato ai sensi dell’articolo 3, comma 3.

 

 

Articolo 21

(Supplenza)

 

  1. Nel caso di sospensione di un Consigliere intervenuta ai sensi dell’articolo 15, comma 4 bis, della Legge 55/90, il Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria, nella prima adunanza successiva alla notificazione del provvedimento di sospensione, e comunque non oltre trenta giorni dalla predetta notificazione, procede alla temporanea sostituzione, affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni al candidato cui spetterebbe il seggio a norma dell’articolo 20.
  2. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione ai sensi dell’articolo 20.

 

Articolo 23

(Convalida degli eletti)

 

1.  Al Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria è riservata la convalida della elezione dei propri componenti, secondo le norme del regolamento interno.

 

Articolo 24

(Spese elettorali)

 

  1. Per le spese relative alle elezioni del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria e del Presidente della Giunta regionale si applicano le disposizioni previste dalla Legge 108/68 e dalla successiva legislazione statale vigente in materia.
  2. Per la determinazione dei compensi dei componenti dei seggi elettorali e per il rimborso delle spese elettorali sostenute dai partiti e movimenti politici si applicano le disposizioni della normativa statale vigente.

 

Articolo 25

(Norma finale)

 

  1. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano a decorrere dalla prima elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale successiva all’entrata in vigore della presente legge.
  2. Il Presidente della Giunta promuove con i competenti organi dello Stato le forme di collaborazione ritenute più idonee per la migliore applicazione della presente legge.


 

Allegato A (articolo 16)

 

(Modello della scheda di votazione per l’elezione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale della Liguria)

 

Descrizione

 

La scheda è di norma suddivisa in quattro parti uguali.

La prima parte, al pari della terza, contiene gli spazi necessari per riprodurre iniziando da sinistra, verticalmente ed in misura omogenea, racchiusi ciascuno in un apposito rettangolo, i contrassegni delle liste presentate a livello di circoscrizione con una riga, posta a destra di ciascun contrassegno, destinata all’espressione dell’eventuale voto di preferenza.

Sulla seconda parte, così come sulla quarta, collocati a destra e geometricamente in posizione centrale rispetto al rettangolo ovvero all’insieme dei rettangoli contenenti i contrassegni delle liste presenti nelle circoscrizioni, sono stampati il nome ed il cognome del candidato alla carica di Presidente della Giunta con accanto, a destra, il relativo contrassegno, che rappresenta il contrassegno della rispettiva coalizione.

Il tutto sopra descritto è contenuto all’interno di un ulteriore più ampio rettangolo.

I rettangoli più ampi sono disposti sulla scheda secondo l’ordine risultato dal sorteggio compiuto dall’Ufficio centrale circoscrizionale.

Del pari i rettangoli contenenti il contrassegno di ciascuna lista delle tre circoscrizioni e la linea destinata all’eventuale indicazione della preferenza sono collocati, all’interno del rettangolo più ampio, seguendo l’ordine risultante dal sorteggio effettuato dall’Ufficio centrale circoscrizionale.

In caso di necessità, si farà ricorso alle parti quinta e sesta e ad eventuali parti successive, necessarie e sufficienti per la stampa dei contrassegni di tutte le liste ammesse alla competizione elettorale.

La scheda deve essere piegata verticalmente in modo che la prima parte ricada verso destra sulla seconda parte, entrambe sulla terza, il tutto sulla quarta ed, eventualmente, sulla quinta, sulla sesta e su quelle successive, seguendo il verso delle pieghe verticali equidistanti tra loro. La scheda, così piegata, deve essere ulteriormente piegata orizzontalmente a metà, in modo da lasciare esternamente visibile il riquadro stampato, contenente le indicazioni relative a: “Elezione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale della Regione Liguria”, data della votazione, circoscrizione elettorale, firma dello scrutatore e bollo della sezione.

Le dimensioni minime della scheda per la votazione (corrispondenti ad una scheda suddivisa in quattro parti) devono essere di centimetri 39 x 22 e la carta impiegata per la stampa deve essere di grammatura pari a90 grammial metro quadrato.

 

 

Chiesa: “Eliminare i privilegi degli ex consiglieri regionali”

 

Chiesa: “Eliminare i privilegi degli ex consiglieri regionali”

 

 

 

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) durante la dichiarazione di voto  relativa all’assestamento di bilancio ha preannunciato la presentazione di un ordine del giorno al fine di limitare l’uso del posteggio gratuito nell’area di sosta G3 in via D’Annunzio.

 

A fronte della manovra nazionale fatta dal Governo Monti in tema di speding review la Regione Liguriadeve adeguarsi al fine di reperire risorse finanziarie tagliando sulla “carne viva” dei cittadini.

 

E’ opinione del consigliere Chiesa che i consiglieri regionali, come del resto i parlamentari, concluso il mandato non devono godere di favoritismi di nessun genere escluso il vitalizio maturato, al quale hanno contribuito con loro versamenti.

 

Attualmente il Consiglio Regionale dispone dell’area di sosta G3  che oltre i consiglieri in carica viene utilizzata in modo gratuito soprattutto da ex consiglieri regionali.

 

Chiesa sottolinea l’importanza, come messo in evidenza dagli organi di stampa, di porre fine in tempi brevi a questi privilegi che contribuiscono a creare un sempre maggiore distacco tra i cittadini e i loro rappresentanti in seno alle istituzioni.

 

 

Genova 7 agosto 2012

 

 

Ezio Chiesa (Liguria Viva) questa sera (ore 21.00) su Stv

Questa sera alle ore 21.00 dopo la pausa delle festività riprendono le trasmissioni del consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) sull’emittente televisa di Rapallo Stv

Chiesa, Capurro, Scialfa, Piredda, Quaini: presentato in Consiglio l’ordine del giorno durante la discussione sul Bilancio

 

ORDINE DEL GIORNO

 

 

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

 

 

Premesso che a fronte di una manovra nazionale fatta dal Governo Monti che pesa moltissimo sui lavoratori e pensionati e di un bilancio regionale che a causa dei tagli nazionali, chiede nuovi sacrifici alle fasce più deboli.

 

Premesso che di fronte alla crisi attuale tutti i partiti si sono espressi a parole per ridurre i costi della politica, ma fino ad oggi si è parlato molto, ma fatto poco cercando di scaricare sugli enti minori, emblematico il caso di chi auspica tagli alle regioni senza poi impegnarsi conseguentemente in Parlamento.

 

Visto che, a fronte di questa richiesta e ingerenza adoggi ilParlamento non ha assunto provvedimenti tali che portano alla riduzione degli emolumenti e del numero dei parlamentari.

 

Visto che un detto popolare afferma “quando si semina vento si raccoglie tempesta”, la reazione di alcuni Gruppi consiliari della Regione Liguria è stata quella di chiedere la riduzione delle spese della politica considerando anche gli assessori esterni che gravano sul bilancio del Consiglio regionale.

 

Tenuto conto chela Regione Ligurianel bilancio preventivo2012, acausa dei tagli del Governo sui trasferimenti sulla sanità,  si trova ad avere in meno 100 milioni rispetto agli anni precedenti ed è quindi necessario attivare politiche di risparmio.

 

Considerato che, in una logica di risparmio,  bisogna intervenire anche sui “fitti passivi” che incidono ogni anno  per circa 4 milioni di euro.

 

 

 

 

Considerato che si deve individuare immobili idonei da acquistare in sostituzione ai fitti,  al fine di sgravare il bilancio attraverso l’accensione di mutui che potrebbero produrre in tempi brevi il recupero di parte dei 4 milioni da utilizzare per il sociale e in tempi medio lunghi il risparmio totale di tale somma.

 

 

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

 

 

A riferire al Consiglio regionale in tempi rapidi, la proposta di un programma che porti all’acquisto e alla sostituzione degli immobili in affitto attraverso l’accensione di mutui.

 

In attesa che l’Assemblea Legislativa della Liguria, così come previsto anche dalla legge nazionale, modifichi lo Statuto e produca una nuova legge elettorale con la riduzione del numero dei consiglieri, degli assessori e conseguentemente degli assessori esterni; valutare in piena autonomia e con le prerogative che la legge attuale assegna al Presidente la possibilità di ridurre i costi degli Assessori esterni che gravano sul bilancio del Consiglio Regionale anche attraverso l’inserimento, per maggiore trasparenza, delle somme necessarie sul bilancio generale della Regione Liguria.

IL CALENDARIO AGGIORNATO DELLE COMMISSIONI REGIONALI

 

VI Commissione Territorio e ambiente

Mercoledì 14 dicembre 2011 ore 10

Sala riunioni R6 piano S1 del Consiglio regionale

Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Disegno di legge 179: Misure urgenti per la tutela delle acque – Articolo 83,1 – Merito.

Parere: Regolamento “Disciplina dei canoni di concessione relativi all’utilizzo di acque pubbliche” – Articolo 83,1 – Merito (Parere ai sensi dell’articolo 50, comma 1, dello Statuto e dell’articolo 107, comma 2, del Regolamento interno).

 

Ordine del giorno aula di Edoardo Rixi,Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone, Matteo Rosso e Aldo Siri sulla modifica del Regolamento regionale 3/2011 in materia di tutela dei corsi d’acqua – Approfondimento – (Trasmesso per approfondimenti in base alla decisione del Consiglio regionale del14 novembre 2011).

 

Petizione popolare inerente l’opposizione all’approvazione del progetto definitivo di realizzazione del tratto finale di Aurelia bis in Valle del Prino (Imperia).

 

Petizione popolare inerente la riqualificazione e il mantenimento dell’arenile di Cadimare (La Spezia).

 

Disegno di legge 195: Procedure approvazione programmi per alienazione e valorizzazione di immobili non strumentali di proprietà di Regione, enti appartenenti al settore regionale allargato ed enti strumentali, Province e Comuni, per mutamento destinazione uso – Articolo 83,1 – Merito.

 

 

I Commissione Affari generali, istituzionali e nomine

Mercoledì 14 dicembre 2011 ore 14,

con eventuale prosecuzione venerdì 16 dicembre ore 10

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Disegno di legge 191: Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012 – Articolo 40,1 – Collegati.

 

 

VIII Commissione Pari opportunità

Mercoledì 14 dicembre 2011 ore 17

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Audizione sull’approfondimento delle problematiche relative alla partecipazione ad attività sportive da parte dei soggetti portatori di handicap, così articolata: ore 17 incontro con il Difensore civico della Regione Liguria; ore 17,30 incontro con i responsabili della Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona handicappata.

 

 

V Commissione Cultura, formazione e lavoro

Giovedì 15 dicembre 2011 ore 10

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Disegno di legge: Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2012 – Articolo 37,2 – Bilancio – Merito parte competente.

 

Proposta di deliberazione 66: Piano regionale dell’offerta formativa riguardante la scuola secondaria di secondo grado – Articolo 83,1 – Merito.

 

 

IV Commissione Attività produttive

Giovedì 15 dicembre 2011 ore 12

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Audizione della Rappresentanza sindacale unitaria di Alcatel-Lucent Italia Spa e dei segretari regionali di Cgil Cisl Uil e Ugl in merito alla situazione occupazionale della sede di Genova.

 

 

II Commissione Programmazione e bilancio

Giovedì 15 dicembre 2011 ore 15,

con eventuale prosecuzione venerdì 16 dicembre 2011 ore 11,30

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Proposta di deliberazione 62: Documento di Programmazione economico-finanziaria regionale per gli anni 2012-2014 – Articolo 83,1 – Merito.

 

Disegno di legge 190: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2012) – Articolo 37,2 – Finanziaria.

 

Disegno di legge 192: Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2012 – Articolo 37,2 – Bilancio – Merito generale.

 

 

III Commissione Salute e sicurezza sociale

Venerdì 16 dicembre 2011 ore 9

Sala riunioni R6 piano S1 Via Fieschi 15, Genova

Ordine del giorno:

 

Audizione alle ore 9 con il direttore generale dell’Arpal e alle ore 9,30 con i responsabili sindacali Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica in merito all’attribuzione delle competenze in materia impiantistica ad Arpal, in attuazione del Decreto ministeriale11 aprile 2011per la disciplina delle verifiche periodiche.

 

 

IV Commissione Attività produttive

Lunedì 19 dicembre 2011 ore 15

Sala riunioni del Consiglio provinciale della Spezia Via Vittorio Veneto 2, La Spezia

Ordine del giorno:

 

Incontro con il Presidente della Camera di Commercio e con i presidenti delle associazioni di categoria interessate della provincia della Spezia in merito all’attuale emergenza inerente le attività produttive della provincia della Spezia a seguito degli eventi alluvionali del mese di ottobre.

Domani consiglio regionale: gli argomenti all’odg

Consiglio regionale–Assemblea legislativa della Liguria
Martedì 22 novembre 2011, alle ore 10
Aula consiliare, piano N1 del Consiglio regionale
Via D’Annunzio, Genova
Ordine del giorno:

Interrogazione con risposta scritta di Raffaella Della Bianca sulla vendita dell’Aeroporto di Genova.

Interrogazione con risposta immediata di Aldo Siri e Lorenzo Pellerano sulle allarmanti notizie di gravi anomalie riscontrate su alcuni reattori nucleari francesi.

Interrogazione con risposta immediata di Sergio Scibilia sull’incidente nucleare nella città di Marcoule (Gard) Francia.

Interrogazione con risposta immediata di Roberto Bagnasco, Matteo Rosso, Gino Garibaldi e Franco Rocca sul parziale utilizzo del reparto dialisi dell’Ospedale di Rapallo.

Interrogazione con risposta immediata di Armando Ezio Capurro sull’ex Ospedale e sulla piastra ambulatoriale di Santa Margherita Ligure.

Interrogazione con risposta immediata di Stefano Quaini, Nicolò Scialfa e Maruska Piredda sull’abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie

Interrogazione con risposta immediata di Marco Melgrati, Roberta Gasco, Matteo Rosso, Roberto Bagnasco, Raffaella Della Bianca, Gino Garibaldi, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Alessio Saso e Marco Scajola sulla chiusura del Pronto soccorso di Albenga e Cairo Montenotte.

Interrogazione con risposta immediata di Matteo Rosso, Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi sullo smaltimento del materiale radiografico ospedaliero.

Interrogazione con risposta immediata di Alessio Cavarra sulla sanità spezzina.

Interrogazione con risposta immediata di Lorenzo Pellerano e Aldo Siri sul potenziamento del trasporto ferroviario merci nel porto di Genova.

Interrogazione con risposta immediata di Gino Garibaldi, Matteo Rosso, Marco Melgrati e Roberta Gasco sulla paventata abolizione del servizio di Guardia medica nei comuni di Urbe (Savona) e Tiglieto (Genova).

Interrogazione con risposta immediata di Aldo Siri sull’abolizione della guardia medica nel comune di Urbe (Savona).

Interrogazione con risposta immediata di Marco Melgrati sulla ventilata soppressione del servizio di guardia medica nei comuni di Urbe e Tiglieto (Genova).

Interrogazione con risposta immediata di Giancarlo Manti sui danni provocati ad alcuni allevatori liguri da lupi e cani inselvatichiti.

Interrogazione con risposta immediata di Ezio Chiesa sulla realizzazione della “Gronda autostradale di Ponente”.

Interrogazione con risposta immediata di Sergio Scibilia sul distretto Peglia di Ventimiglia.

Interrogazione con risposta immediata di Marco Scajola, Matteo Rosso, Roberto Bagnasco, Raffaella Della Bianca, Roberta Gasco, Gino Garibaldi, Marco Melgrati, Luigi Morgillo, Franco Rocca e Alessio Saso sul ridimensionamento del sistema d’emergenza sanitaria dell’Asl 1.

Interrogazione con risposta immediata di Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone e Maurizio Torterolo sui disagi dell’entroterra in seguito all’abolizione delle Comunità montane.

Interrogazione con risposta scritta di Raffaella Della Bianca e Marco Scajola sull’incarico di responsabile del Servizio prevenzione e protezione dell’Irccs San Martino-Ist.

Interrogazione con risposta scritta di Edoardo Rixi sulla promozione del fondo antico della Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia.

Commissioni

III Commissione Salute e sicurezza sociale
Lunedì 21 novembre 2011, alle ore 10
Sala R6, piano S1 del Consiglio regionale
Via Fieschi 15, Genova
Ordine del giorno:

Audizione alle ore 10 con i rappresentanti del Comitato dei cittadini di Carignano e alle ore 10,30 con il Direttore generale dell’Ospedale Galliera in merito al progetto del nuovo Ospedale.

Audizione alle ore 11 con il professor Mauro Mazzei, ordinario di Clinica farmaceutica – Direttore Dipartimento di Scienze farmaceutiche Università degli studi di Genova, in merito alle problematiche relative alla cura della fibrosi cistica.

Disegno di legge 181: Ulteriori disposizioni di razionalizzazione del Servizio sanitario regionale e in materia di servizi sociali e di cooperazione internazionale – Merito.

IV Commissione Attività produttive
Lunedì 21 novembre 2011, alle ore 15
Sala R6, piano S1 del Consiglio regionale
Via Fieschi 15, Genova
Ordine del giorno:

Audizione dei presidenti regionali di Assobalneari Confindustria, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori e Sib Confcommercio in merito alla situazione degli stabilimenti balneari liguri.

Disegno di legge 144: Valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e modifiche e integrazioni alla legge regionale 21 marzo 2007, numero 13 – Merito.

Proposta di legge 47 di Matteo Rosso: Norme per favorire la tutela, la promozione, la diffusione e il commercio degli oli e dei vini liguri di qualità – Articolo 83,1 – Merito – (II Commissione parere di compatibilità).

Proposta di legge 104 di Nicolò Scialfa: Norme per la promozione della filiera corta e valorizzazione dei prodotti agroalimentari liguri in attuazione del Decreto 20 novembre 2007 emesso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in funzione dell’articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006 numero 296, sui mercati riservati all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli –Merito – (II Commissione parere di compatibilità).

Proposta di legge 108 di Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone e Maurizio Torterolo: Promozione dei prodotti tipici alimentari regionali e loro utilizzo nella ristorazione collettiva pubblica e privata – Articolo 83,1 – Merito – (II Commissione parere di compatibilità).

Proposta di legge 37 di Matteo Rosso: Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli di origine regionale –Merito – (II Commissione parere di compatibilità).

VI Commissione Territorio e ambiente
Mercoledì 23 novembre 2011, alle ore 10,
con eventuale prosecuzione giovedì 24 novembre 2011, alle ore 11
Sala R6, piano S1 del Consiglio regionale
Via Fieschi 15, Genova
Ordine del giorno:

Ordine del giorno Aula 262 di Francesco Bruzzone, Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo sulle opere di manutenzione del territorio agro silvo pastorale per la riduzione dei rischi alluvionali.

Ordine del giorno Aula 263 di Edoardo Rixi, Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone, Matteo Rosso e Aldo Siri sullo snellimento burocratico per agevolare interventi per la pulizia dei corsi d’acqua.

Ordine del giorno Aula 264 di Edoardo Rixi, Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone, Matteo Rosso e Aldo Siri sulla modifica del Regolamento regionale 3/2011 in materia di tutela dei corsi d’acqua.

Ordine del giorno Aula 265 di Edoardo Rixi, Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone, Matteo Rosso e Aldo Siri sulla previsione di adeguati stanziamenti da prevedere nel bilancio regionale per la difesa del territorio.

Ordine del giorno Aula 267 di Roberto Bagnasco, Matteo Rosso, Marco Scajola, Alessandro Benzi, Matteo Rossi, Ezio Chiesa, Armando Ezio Capurro, Michele Boffa, Aldo Siri, Edoardo Rixi, Nicolò Scialfa, Marco Limoncini e Antonino Miceli sulla deroga al Patto di stabilità per la realizzazione di opere che garantiscano la messa in sicurezza del territorio.

Ordine del giorno Aula 268 di Edoardo Rixi, Matteo Rosso, Lorenzo Pellerano, Aldo Siri e Alessio Saso: Ringraziamento agli “angeli del fango” e ai volontari intervenuti in aiuto della popolazione ligure colpita dagli eventi alluvionali dell’autunno 2011.

Ordine del giorno Aula 269 di Edoardo Rixi, Maurizio Torterolo, Lorenzo Pellerano, Aldo Siri, Roberto Bagnasco, Franco Rocca, Alessio Saso, Matteo Rosso, Marco Scajola e Francesco Bruzzone sull’audizione in VI Commissione dei responsabili degli enti che hanno avuto un ruolo attivo durante l’alluvione del 4 novembre 2011 a Genova.

Ordine del giorno Aula 270 di Alessandro Benzi, Lorenzo Basso, Maruska Piredda, Marco Limoncini, Massimo Donzella, Alessio Cavarra, Matteo Rossi, Ezio Chiesa, Giacomo Conti, Michele Boffa e Antonino Miceli sugli eventi alluvionali dell’autunno 2011 in Liguria.

(Gli otto argomenti sopra iscritti sono stati trasmessi alla Commissione, giusta decisione del Consiglio regionale del 14 novembre 2011, per approfondimenti)

Mozione 37 di Francesco Bruzzone, Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo sul riordino delle aree protette dei parchi naturali regionali. (Trasmessa per approfondimenti, giusta decisione del Consiglio regionale del 28 giugno 2011).

I Commissione Affari generali, istituzionali e nomine
mercoledì 23 novembre 2011, alle ore 15.30,
Sala R6 piano S1 del Consiglio regionale Via Fieschi, 15 – Genova,
ordine del giorno:

Parere : Ente Parco Montemarcello Magra – scioglimento organi e nomina di un Commissario straordinario ai sensi dell’art. 31 l.r. 12/1995. – Art. 83, 1 – Merito -

Disegno di legge 191: Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012. – Art.40,1 – Collegati – ( Illustrazione del provvedimento )

Proposta di legge 176 (di iniziativa dei Consiglieri: Rosario Monteleone, Michele Boffa, Luigi Morgillo, Giacomo Conti, Francesco Bruzzone): Norme in materia di nomine di competenza della Regione. – Merito -