Sanità

Regione: sanità e agricoltura i temi odierni

Stamane alle 10.00 la III^ Commissione Salute e Sicurezza Sociale discute  sul programma regionale riguardante gli interventi di cooperazione allo sviluppo, la solidarietà internazionale e la pace. A seguire previste le audizioni dei soggetti interessati in merito allo stato dell’organizzazione e alle relative problematiche di sicurezza degli operatori sanitari della pischiatria in Liguria. Nel pomeriggio, 15.30, riunione della IV^ Commissione Attività Produttive che discute, tra l’altro, il disegno di legge riguardante l’istituzione della Banca Regionale della Terra a sostegno del rilancio dell’agricoltura e della selvicoltura. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Chiesa: “Una scappatoia per non voler personale dalla graduatoria Ist 2009”

 

Chiesa: “Una scappatoia per non voler <assumere> personale dalla graduatoria  Ist 2009”

 

Il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)  ha esposto stamani in consiglio regionale l’interrogazione presentata per fare il punto circa l’ avviso di mobilità regionale predisposto lo scorso anno da IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST per la copertura di n. 5 posti di assistente amministrativo – categoria “C” con funzioni di data manager.

Avviso di mobilità avviato nonostante nel gennaio 2009 la direzione dell’IST avesse proceduto all’effettuazione di analogo avviso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 6 posti di assistente amministrativo sempre perla categoria C.

A seguito di quanto sopra, nel giugno 2009 veniva approvata apposita graduatoria  dando luogo allo scorrimento ed utilizzo dell’intera selezione (i primi 6 classificati ed altri 11 candidati utilmente collocati) per fare fronte alle carenze d’organico specifico alle quali si era fino ad allora posto rimedio anche con il ricorso all’acquisto di lavoro interinale da Agenzie per il Lavoro Temporaneo, di volta in volta individuate a seguito di procedure di gara.

Chiesa, che ha firmato l’interrogazione insieme a Stefano Quaini (Italia dei Valori), ha ricordato che alcuni dei dipendenti in questione, pur non avendo maturato l’anzianità prevista dalle normative relativa al diritto di partecipare a tale bando, non contestato dagli uffici dell’assessorato alla Salute, al momento della maturazione dei tre anni di anzianità anche non continuativa, in virtù delle leggi regionali in vigore, automaticamente hanno acquisito il diritto.

Nonostante questo l’IRCSS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST ha deciso di non attingere dalla graduatoria in essere, ma nel mese di dicembre2011 hadisposto l’ avviso di mobilità regionale ed interregionale  per la copertura di cinque posti di assistente amministrativo categoria C che di fatto rappresenta un doppione con l’avviso pubblico del 2009.

Nella risposta l’assessore Montaldo ha difeso le scelte fatte ricordando che si tratta di due concorsi molti diversi tra loro in quanto il primo era riservato a personale a tempo determinato mentre per il secondo si trattava di un avviso di mobilità  a tempo indeterminato.

Chiesa non ha condiviso le risposte di Montaldo in quanto l’avviso pubblico predisposto a suo tempo dall’IST (2009) e l’avviso di mobilità regionale  deliberato da IRCSS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST (2011) sono entrambi riservati a personale  amministrativo di categoria “C”.

Insomma si è preferito stabilizzare personale già stabilizzato, penalizzando quanti avevano partecipato al bando nel 2009, con la volontà politica di  non voler attingere alla precedente graduatoria  favorendo chi già è stabilizzato e vuole trasferirsi presso la struttura dell’IRCSS.

 

Genova, 19 giugno 2012

Chiesa: “Manca la volontà di voler dalla graduatoria Ist 2009”

 

Chiesa: “Manca la volontà di  voler <assumere>  dalla graduatoria  Ist 2009”

 

I consiglieri regionali Ezio Chiesa (Liguria Viva) e Stefano Quaini (Italia del Valori) hanno presentato oggi una interrogazione urgente all’assessore alla Salute Claudio Montaldo per fare il punto circa l’ avviso di mobilità regionale predisposto lo scorso anno da IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST per la copertura di n. 5 posti di assistente amministrativo – categoria “C” con funzioni di data manager.

Avviso di mobilità avviato nonostante nel gennaio 2009 la direzione dell’IST avesse proceduto all’effettuazione di analogo avviso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 6 posti di assistente amministrativo sempre perla categoria C.

A seguito di quanto sopra, nel giugno 2009 veniva approvata apposita graduatoria  dando luogo allo scorrimento ed utilizzo dell’intera selezione (i primi 6 classificati ed altri 11 candidati utilmente collocati) per fare fronte alle carenze d’organico specifico alle quali si era fino ad allora posto rimedio anche con il ricorso all’acquisto di lavoro interinale da Agenzie per il Lavoro Temporaneo, di volta in volta individuate a seguito di procedure di gara.

Chiesa e Quaini ricordano che alcuni dei dipendenti in questione, pur non avendo maturato l’anzianità prevista dalle normative relativa al diritto di partecipare a tale bando, non contestato dagli uffici dell’assessorato alla Salute, al momento della maturazione dei tre anni di anzianità anche non continuativa, in virtù delle leggi regionali in vigore, automaticamente hanno acquisito il diritto.

Nonostante questo l’IRCSS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST ha deciso di non attingere dalla graduatoria in essere, ma nel mese di dicembre2011 hadisposto l’ avviso di mobilità regionale ed interregionale  per la copertura di cinque posti di assistente amministrativo categoria C che di fatto rappresenta un doppione con l’avviso pubblico del 2009.

Il fatto era già stato sollevato da Chiesa con una precedente interrogazione. In risposta l’assessore Montaldo affermava che la nuova procedura di mobilità era stata fatta da IRCCS al fine di individuare la figura del “data manager” precisando che il personale in questione deve possedere specifiche professionalità e competenze, presenti in numero insufficiente fra il personale attualmente in servizio.

Parere opinabile in quanto l’avviso pubblico predisposto a suo tempo dall’IST (2009) e l’avviso di mobilità regionale  deliberato da IRCSS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST (2011) sono entrambi riservati a personale  amministrativo di categoria “C” e rappresentano pertanto un evidente doppione in quanto il nuovo bando non indicata particolari requisiti al fine di individuare la figura del “Data Manager”.

Al riguardo i titoli richiesti nel bando del 2011 parlano chiaro: essere dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, di cui all’art. 1 – comma 2 del D. Lgs. 165/2001 e s.m.i. con inquadramento nella qualifica di assistente amministrativo – ctg. “C”; aver superato il periodo di prova; avere la piena idoneità fisica al posto da ricoprire senza alcuna limitazione e non avere in pendenza istanze tendenti ad ottenere una inidoneità, seppur parziale; non avere subito nell’ultimo biennio antecedente alla data di pubblicazione del presente avviso condanne penali e provvedimenti disciplinari definitivi superiori alla censura scritta.

A fronte di quanto sopra esposto, pare pertanto evidente la volontà di non voler attingere alla precedente graduatoria, mettendo così a rischio il posto di lavoro di diverse persone.

Chiesa e Quaini chiedono pertanto a  Montaldo di sapere per quali motivi il direttore generale del dipartimento Salute e servizi  Regione Liguria ha concesso la possibilità con deroga a IRCCS di indire l’avviso di mobilità regionale senza procedere all’inquadramento del personale presente nella graduatoria IST dotato di qualifica equipollente e pertanto con requisiti compatibili con la figura del “Data Manager”:

Genova, 14 giugno 2012

Chiesa: “Personale amministrativo ex Ist, le risposte di Montaldo”

L’assessore alla Salute Claudio Montaldo ha risposto stamane in consiglio regionale all’interrogazione presentata dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) che chiedeva di fare chiarezza sulla situazione del personale amministrativo in corso di processo di stabilizzazione richiesto dall’ex Ist.

Chiesa voleva inoltre conoscere se sono attualmente previsti ulteriori bandi di mobilità regionali effettuati dalla direzione dell’IRCCS S. Martino / IST.

L’assessore ha ricordato come la stabilizzazione dei precari è regolata da ben due leggi regionali che indicano i requisiti richiesti al personale al fine di stabilizzare il precariato, nel contempo Montaldo ha assicurato  che le procedure di mobilità riguardano solo la figura del “data manager”.

Nella documentazione consegnata dall’assessore a Chiesa era compresa la risposta scritta corrispondente a quanto dichiarato da Montaldo in aula,  con allegata la nota: “Pro memoria relativo a personale precario non dirigente ex IST” che evidenziava come la situazione del personale precario di area amministrativa/tecnica già in forza all’ex IST risulta: “difficile, unica e peculiare rispetto al complesso di altre aziende”.

Nella nota si asserisce, inoltre, che a suo tempo la direzione ex IST “ha alimentato false aspettative per soggetti a vario titolo in servizio quali precari e privi dei requisiti finalizzati alla stabilizzazione previsti dalla disciplina nazionale e regionale”.

Affermazioni che non convincono il consigliere Chiesa che ha ripercorso la vicenda che riguarda il personale amministrativo ex IST.

Nel gennaio 2009 la direzione dell’Ist ha proceduto all’effettuazione di avvisi pubblici per titoli ed esami, per la copertura di n.6 posti di assistente amministrativo categoria C e di n. 6 posti di collaboratore tecnico categoria D ai sensi della LR 14/2007, a seguito di specifici indirizzi ed autorizzazioni della Regione Liguria.

Pare pertanto poco opportuno parlare oggi di “false aspettative” nel momento in cui l’assessorato alla Salute e la Regione avevano autorizzato il bando senza presentare pregiudiziali di sorta.

 

Successivamente con idonei provvedimenti del giugno 2009 sono state approvate le due distinte graduatorie.

 

Chiesa ritiene doveroso da parte dell’IRCCS S. Martino / IST procedere alla stabilizzazione di quanti nel giugno del 2009 sono stati inseriti nelle graduatorie.

 

Alcuni dei lavoratori in questione pur non avendo entro tale data i requisiti previsti dalle normative relativi al diritto di partecipare al bando non contestato dagli uffici dell’assessorato alla Salute, al momento della maturazione dei tre anni di anzianità anche non continuativa, in virtù delle leggi regionali in vigore, automaticamente hanno acquisito il diritto.

 

Chiesa, rispondendo a Montaldo, ha rimarcato l’auspicio che vada a buon fine la risposta interlocutoria fornita dall’assessore, finalizzata alla stabilizzazione del personale nelle graduatorie, evitando che scelte diverse da parte della dell’IRCCS S. Martino / IST generino una serie di contenziosi.

 

Genova, 5 giugno 2012

Consiglio Regionale: interrogazione di Chiesa

Oggi consiglio regionale, in discussione l’interrogazione presentata dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) relativa alla situazione del personale amministrativo in corso di stabilizzazione presso l’IRCCS San Martino – IST

Chiesa: “Ora Montaldo sospenda il concorso”

 E’ stato approvato all’unanimità, durante la seduta odierna, dal consiglio regionale  l’ordine del giorno che vede quale proponente e primo firmatario il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva).

 

Nell’ odg si  chiede alla giunta regionale di sospendere il concorso per l’assegnazione dell’incarico di direttore di chirurgia urologica a prevalente indirizzo oncologico in attesa che la Commissione regionale competente si esprima sull’adozione e l’approvazione del Regolamento.

 

Chiesa ripercorre la vicenda iniziata il 14 gennaio quando IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST ha predisposto un bando per l’assegnazione dell’incarico di direttore di chirurgia urologica a prevalente indirizzo oncologico.

 

L’esponente di Liguria Viva ricorda che presso lo stesso ospedale è in funzione con ottimi risultati la clinica urologica, 40 posti letto, diretta dal prof. Giorgio Carmignani dove vengono trattate le patologie di oncologia e lo stesso reparto risulta uno dei pochi con indice di attrazione extra regionale nonostante gli investimenti in nuove tecnologie negli ultimi 6-7 anni siano stati pressoché nulli.

 

Il concorso porterebbe, di fatto, ad uno sdoppiamento dell’attuale reparto di urologia contro ogni logica di ridurre i costi come previsto dal Piano regionale di riordino della Sanità.

 

Non a caso, per contenere i costi, la giunta regionale ha emanato la delibera  n° 29 del 13 gennaio 2012 che indica il blocco totale delle assunzioni del personale di tutti i ruoli per l’anno2012, intutte le forme previste dall’ordinamento, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato.

 

Bisogna ricordare che la dirigenza di IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST con deliberazione n° 01 del 13 gennaio2012 hapredisposto e approvato il Documento organizzativo anticipatorio del Regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto ex art. 28 ter della legge regionale n. 41/2006.                                           

 

Documento in parte contestato dal direttore generale del ministero della Salute Massimo Casciello con nota inviata nel febbraio scorso  al direttore generale IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST e per conoscenza all’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo dove veniva evidenziato come il documento anticipatorio del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’istituto predisposto dall’Azienda Ospedaliera, avendo lo stesso carattere  di temporaneità: “stride, inoltre, con l’avvenuta indicazione  dell’avviso pubblico  del 14 gennaio u.s. relativo al concorso per l’assegnazione dell’incarico di direttore della SC di chirurgia urologica a prevalente indirizzo oncologico”.

 

Sempre la lettera inviata da Casciello:  “rileva il giudizio di non opportunità precedentemente espresso, al riguardo, dalla scrivente Direzione Generale ora, alla luce dell’adozione del documento anticipatorio del regolamento avvenuta seconda una procedura in contrasto con il dispositivo dell’articolo 28 ter della legge regionale n. 41/2006 e a cui si dà l’applicazione definitivamente  con l’indizione di concorsi, prende i connotati di atto illegittimo”.

 

A fronte della volontà espressa, all’unanimità, da parte del consiglio regionale nell’approvare l’ordine del giorno, Chiesa chiede l’intervento dell’assessore e della dirigenza dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino  - Ist affinché il concorso sia sospeso.

 

 

Genova, 22 maggio 2012

 

Ecco il testo della legge presentata da Chiesa (Liguria Viva)

 

PROPOSTA DI LEGGE

 

Istituzione della libera professione infermieristica e sanitaria da parte del personale che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche dipendenti dalla Regione Liguria.

 

 

 

 

ART. 1

Il personale infermieristico e sanitario non medico che presta servizio in strutture dipendenti dalla Regione Liguria, può esercitare l’attività libero-professionale al di fuori dell’orario di lavoro, purché non sussista alcun conflitto d’interesse con l’attività prestata come lavoratore dipendente.

Il lavoratore che intende esercitare la libera professione deve preventivamente darne comunicazione all’Ente presso il quale egli svolge il proprio lavoro dipendente. La comunicazione dovrà essere data anche al momento di eventuale cessazione dell’attività libero-professionale.

ART. 2

Il  personale infermieristico e sanitario non medico che intende esercitare la libera professione dovrà assicurarne l’esercizio nel rispetto delle disposizioni della normativa vigente in materia fiscale e di ordini e/o collegi professionali.

ART.3

La presente Leggenon può comportare alcun onere finanziario a carico della Regione Liguria.

 

Chiesa: “Una legge per consentire la libera professione infermieristica ”

 

Chiesa: “Una legge per consentire la libera professione infermieristica”

 

Consentire la libera professione infermieristica e sanitaria da parte del personale che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche dipendenti dalla Regione Liguria, la proposta di legge presentata dal consigliere regionale Ezio Chiesa.

 

Scopo dell’iniziativa del consigliere di Liguria Viva,  permettere al personale infermieristico e sanitario non medico (tecnici di laboratorio, tecnici  di radiologia, fisioterapisti  ecc.) di esercitare la libera professione al di fuori dell’orario di lavoro.

 

La Regione Liguriaè caratterizzata da una presenza di  popolazione anziana maggiore rispetto alla media nazionale; spesso questi cittadini una volta dimessi dalle strutture ospedaliere richiedono comunque assistenza infermieristica, che è parzialmente fornita dal soggetto pubblico tramite l’assistenza domiciliare; tuttavia, le famiglie sono spesso costrette ad integrare il servizio pubblico rivolgendosi a personale privato molte volte non qualificato in quanto vi è ad oggi notevole scarsità di figure professionali adeguatamente preparate a svolgere servizi infermieristici professionali.

 

Assicurare nuove forze nell’ambito di un mercato come quello delle professioni sanitarie comporterà un fondamentale impulso alla contrazione  del “ricovero improprio” presso gli ospedali, di persone soprattutto anziane; nota dolente che pesa enormemente sul bilancio delle varie Asl regionali che sono costrette a trattare in regime di ricovero, alcune patologie, che potrebbero essere adeguatamente affrontate attraverso l’intervento domiciliare di un professionista infermiere.

 

La proposta  di legge tende, tra l’altro, a favorire l’accesso alla professione al fine di superare l’ormai annoso problema dell’emergenza consistente nella carenza, nella nostra regione, di infermieri e di operatori di talune professioni tecnico-sanitarie.

 

Contemporaneamente la possibilità di esercitare l’attività libero professionale consentirebbe agli operatori sanitari interessati di integrare il bagaglio delle competenze e delle attività professionali già possedute, a tutto vantaggio della pubblica amministrazione.

 

Tale strumento permetterebbe di liberare una consistente quantità di energie professionali rendendole disponibili per le stesse amministrazioni pubbliche o privati le quali avrebbero così la possibilità di utilizzare professionisti qualificati e preparati, con una solida esperienza d’assistenza maturata presso i servizi e le strutture del Servizio sanitario nazionale.

 

Negli ultimi anni la scarsità di personale è stata ovviata, per esempio, assumendo infermieri professionali immigrati, al di fuori del sistema delle quote previste per le altre professioni, e tanti volenterosi sono arrivati in Italia, soprattutto dai paesi dell’Est. Purtroppo anche in questo caso le potenzialità professionali  di tali operatori sono state messe a dura prova dall’esigenza evidente di una fluente e corretta capacità comunicativa, che deve essere a fondamento del rapporto tra l’operatore sanitario ed il cittadino che chiede cure presso le strutture sanitarie italiane.

 

Inoltre la possibilità di esercitare l’attività libero professionale invoglierà i giovani ad intraprendere queste professioni, costituendo anche uno stimolo per migliorare il bagaglio di conoscenza  dei singoli operatori.

 

 

L’applicazione della legge non comporterà nessun onere per il bilancio regionale, ma porrà fine a una discriminazione che vede il personale medico autorizzato ad esercitare la libera professione al di fuori del rapporto di lavoro, mentre ciò non è consentito a coloro che esercitano la professione infermieristica o altra professione sanitaria non medica.