Comunicati Stampa

Intesa raggiunta per la discarica di Malsapello

 

Chiesa: “La Comunita Montana Aveto Graveglia Sturla in liquidazione, si farà carico degli impegni economici assunti negli anni scorsi nei confronti del Consorzio Malsapello ”

 

Chiesa: “All’asta gli appartamenti  ubicati nel Comune di Borzonasca  e i terreni situati a Santo Stefano d’Aveto che in buona parte dovrebbe permettere di far fronte al passivo”

 

 

Dalla Regione Liguria, in seguito all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) arriva una buona notizia per quanto riguarda il Consorzio Intercomunale Malsapello che gestisce la discarica nella quale sino allo scorso anno conferivano i rifiuti i Comuni di: Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto.

 

Corsorzio costituito nel 1997  dai Comuni interessati e dalla Comunità Montana Valli Aveto Graveglia e Sturla.

 

“La Regione conferma di aver rilasciato il nulla osta al commissario liquidatore della Comunità Montana – afferma Chiesa -  alla vendita degli immobili di proprietà dell’ente montano ormai soppresso al fine di far fronte al pesante disavanzo della che comprende in misura rilevante le quote a carico della Comunità Montana per il Consorzio Malsapello”.

 

Il funzionamento del Consorzio intercomunale del Malsapello, regolato da apposito statuto, prevede tra l’altro, le quote dei vari enti con le seguenti percentuali: Borzonasca (10%), Mezzanego (5%), Ne (15%), Rezzoaglio (15%), Santo Stefano (15%) e Comunità Montana Valle Aveto Graveglia Sturla (40%);

 

A seguito della soppressione delle Comunità Montane decretata dalla Regione Liguria con le leggi n. 23/2010 e n. 7/2011, si sono creati gravi problemi alla gestione finanziaria del Consorzio; infatti, con l’avvio della liquidazione avvenuta nel maggio 2011, sono stati interrotti tutti i pagamenti dovuti al Consorzio da parte del commissario della Comunità Montana per le quote di mutui e di investimenti ad essa spettanti;

 

Ora il commissario liquidatore metterà all’asta gli appartamenti  ubicati nel Comune di Borzonasca  e i terreni situati a Santo Stefano d’Aveto che in buona parte dovrebbe permettere di far fronte al passivo.

 

Ad oggi i crediti vantati dal Consorzio nei confronti della gestione liquidatoria della Comunità Montana sono pari a 220.358,37 euro (saldo 2011 e quota 2012), mentre il piano finanziario del Consorzio per gli anni successivi prevede una quota a carico della Comunità Montana pari a 619.276 euro per complessivi 839.634,37 euro.

 

La Regione Liguriaha confermato che l’ente montano in liquidazione intende fare fronte agli impegni assunti nei confronti del Consorzio Malsapello per le quote relative agli anni 2011 e 2012  e per l’estinzione dei mutui relativamente alla quota di competenza.

 

Il commissario intende infine far fronte agli impegni di bonifica a suo tempo assunti per la quota di competenza pari al 40%.

 

In seguito all’accordo raggiuntola Comunità Montananon farà più parte dell’assemblea del Consorzio Malsapello

 

 

Genova 5 febbraio 2013

Chiesa: “Approvato l’odg per trovare una soluzione alla crisi Atp”

 

Chiesa: “Approvato l’odg per trovare una soluzione alla crisi Atp”

 E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno che vede quale primo firmatario il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) sulla situazione dell’Azienda trasporti provinciale, documento scaturito dall’assemblea dei sindaci del Tigullio e Golfo Paradiso nella riunione svoltasi ieri a Chiavari.

 

L’ordine del giorno  impegna il presidente della giunta regionale a:       a  istituire, a tempi brevi, un tavolo di confronto dedicato al trasporto pubblico locale tra tutti i soggetti interessati; a sensibilizzare il Governo nazionale attraverso i competenti Ministeri, affinché si reperiscano adeguate risorse per il trasporto pubblico locale e  con un confronto con il Commissario Straordinario della Provincia di Genova, per trovare le adeguate somme nell’ordinaria gestione dei rispettivi bilanci, in modo che possano essere scongiurate le azioni intraprese che andranno a scapito del reddito dei lavoratori dell’Azienda Trasporti Provinciali e conseguentemente del servizio pubblico reso ai cittadini sino dal febbraio 2013.

 

Nel documento i firmatari ricordano che in data 8 gennaio 2013 presso la Prefettura di Genova, è stato siglato un verbale di accordo tra le rappresentanze sindacali, il Commissario Straordinario della Provincia di Genova, il Presidente dell’Azienda Trasporti Provinciali, l’Assessore Regionale ai Trasporti e il Prefetto stesso, nel quale il Commissario Straordinario della Provincia di Genova dichiarava la propria disponibilità a sospendere l’efficacia della lettera inviata alla dirigenza dell’Azienda Trasporti Provinciali con la quale si indicava la mancanza di risorse per integrare l’Accordo di Programma del 2013 e l’impegno conseguente del Presidente dell’Azienda Trasporti Provinciali di ritirare la lettera inviata nei primi giorni di gennaio2012, in cui veniva data disdetta degli accori aziendali vigenti.

 

 Chiesa rammenta l’importanza anche sociale del trasporto pubblico urbano ed extraurbano e la necessità di mantenere un adeguato collegamento fra le città della costa e il suo entroterra.

 

Genova 15 gennaio 2012                         

Chiesa: “Grave errore dei partiti delegare il loro compito ai tecnici, il rigore deve essere accompagnato da equità e sviluppo”

Chiesa: “Grave errore dei partiti delegare il loro compito ai tecnici, il rigore deve essere accompagnato da equità e sviluppo”

 

Il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) è intervenuto in aula in sede di discussione al bilancio di previsione per l’esercizio 2013 della Regione Liguria.

 

Chiesa ha criticato l’azione del Governo pronto ad attuare una politica di rigore che essendo priva di equità e sviluppo finisce per penalizzare le fasce più deboli.

 

Troppi provvedimenti assunti dall’esecutivo sono solo dannosi e rischiano di essere anticostituzionali, quali, ad esempio, il riordino delle Province e l’introduzione della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, che entrerà in vigore dal prossimo anno.

 

Chiesa si è soffermato sull’ istituzione della città Metropolitana che invece di assicurare risparmi rischia di produrre maggiori costi e meno servizi, si tratta di enti di grandi dimensioni dove diventa sempre più difficile controllare la spesa, tesi confermata da diverse autorevoli fonti.

 

Gli impegni assunti con l’Europa  dal Governo Monti rischiano di fare esplodere il Paese e dovranno essere  mantenuti dal prossimo esecutivo, compito che sarà difficilissimo.

 

Per quanto riguarda le imprese italiane in difficoltà, anche a causa  del costo dei  servizi ben più alti rispetto al resto dell’Europa, Chiesa ha auspicato una politica tesa a diminuire tale costo evitando finanziamenti che spesso non risolvono i problemi di aziende destinate alla chiusura.

 

Per quanto riguarda il bilancio regionale il consigliere di Liguria Viva ha sottolineato, quanto emerso dall’incontro con i dipendenti della Provincia di Genova che lamentano la mancanza di risorse per far fronte ai compiti d’istituto dell’ente.

 

Chiesa ha ricordato come le ex strade Anas  sono state trasferite dalla Regione Liguria alla Provincia che oggi non ha le risorse per mantenerle,  diventa pertanto urgente attivarsi affinché la manutenzione sia garantita dall’Anas.

 

Il consigliere di Liguria Viva ha accolto con favore le parole del presidente della Giunta Burlando che vuole rilanciare l’agricoltura con l’intento di prevenire il dissesto idrogeologico e creare nuovi posti di lavoro.

 

Un’opportunità per intervenire sui terreni incolti, bisogna però  legiferare “a maglie larghe” favorendo non solo i giovani e le cooperative ma interessando tutti gli abitanti che vivono nel territorio pur non praticando come attività primaria quella dell’agricoltore.

 

Chiesa ha infine presentato due ordini del giorno, approvati all’unanimità dall’assemblea legislativa, al fine di sollecitare Parlamento e Governo a rivedere l’iniqua nuova tassa della Tares sui rifiuti e le norme che impongono il rispetto del Patto di stabilità anche ai Comuni compresi tra 1000 e 5000 abitanti.

 

Genova, 19 dicembre 2012

Il consiglio regionale approva la legge che contiene l’emendamento presentato da Chiesa (Liguria Viva) al Ptc della Costa

Il consiglio regionale approva la legge che contiene l’emendamento presentato da Chiesa (Liguria Viva) al Ptc della Costa

 

Chiesa: “Una norma che salvaguardia tutta la cantieristica ligure”

 

Chiesa: “Evitata ogni speculazione edilizia”

 

Stamane il consiglio regionale ha approvato il Pdd 93 riguardante la variante di aggiornamento al Piano Territoriale di Coordinamento della Costa che in sede di commissione consigliare aveva accolto l’emendamento presentato dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva).

 

Si tratta della proposta della giunta regionale avanzata  al consiglio regionale di approvazione a stralcio delle indicazione relative al Comune di Pietra Ligure per quanto riguarda il cantiere nautico Rodriguez.

 

L’emendamento di  Chiesa tende a salvaguardare tutta  la cantieristica nautica e consentire la più agevole approvazione dei progetti di riqualificazione e sviluppo delle funzioni produttive indicate, rispetto alla disciplina dei piani urbanistici locali.

 

“L’emendamento  introdotto all’articolo 4 è di rilevante urgenza anche per altre importanti e storiche strutture cantieristiche – afferma Chiesa – presenti sulla costa ligure”.

 

Negli ultimi anni durante la fase di difficoltà attraversata dalla cantieristica ligure da parte dei lavoratori e organizzazioni sindacali era stata posta alla Regione Liguria la richiesta di vincolare e salvaguardare le aree produttive in cui operano i vari cantieri affinché non fossero oggetto di speculazione edilizia; l’emendamento presentato da Chiesa recepisce queste istanze.

 

 

Genova, 11 dicembre 2012

Chiesa “La giunta regionale dica quanto è costato sopprimere le Comunità Montane”

Chiesa  “La giunta regionale dica quanto è costato sopprimere le Comunità Montane”

 

Il consigliere regionale Ezio Chiesa ha presentato in data odierna un’interrogazione alla giunta regionale per conoscere:

 

come sono stati ripartiti nell’anno 2012 tra i Comuni montani e parzialmente montani  i fondi per la montagna;

 

il quadro economico di ogni singola Comunità Montana su eventuali attivi e passivi della liquidazione da quando i Commissari sono in carica;

 

quanti e quali contenziosi sono aperti con enti pubblici e privati a seguito della soppressione di ogni singolo ente;

 

quanto sia costato in termini di stipendi, trasferte e altri compensi ogni singolo Commissario;

 

quali Comunità Montane soppresse, entro il 30 aprile 2013,  si prevede  saranno liquidate definitivamente.

 

Chiesa nell’interrogazione ripercorre la storia delle Comunità Montane  chela Regione Liguriaha deciso di sopprimere  nel dicembre 2010.

 

Il consigliere di Liguria Viva ricorda come, a seguito della suddetta legge a far data dal 1 maggio 2011, con decreto del presidente della giunta regionale, sono stati nominati i Commissari incaricati  della liquidazione delle Comunità Montane soppresse.

 

Compito dei Commissari liquidatori provvedere, tra l’altro, al trasferimento o all’estinzione dei mutui della soppressa Comunità Montana e qualora le risorse finanziarie nello loro disponibilità non risultino sufficienti procedere all’alienazione di beni della Comunità Montana per l’estinzione di mutui con oneri a carico della medesima.

 

La legge regionale numero 7 dello scorso anno attribuisce inoltre alla giunta il compito di ripartire tra i Comuni montani e parzialmente montani i Fondi per la montagna.

Chiesa ricorda infine come le procedure di liquidazione devono terminare entro il 30 aprile 2013, pertanto è giunto il momento di fare il punto.

Genova 3 dicembre 2012

 

 

 

Chiesa: “Esito referendario, tocca ai sindaci fare la loro parte”

 

Chiesa: “Esito referendario, tocca ai sindaci fare la loro parte”

 

Chiesa: “Bisogna procedere come è avvenuto nella Provincia di Imperia”

 Diminuire il costo delle bollette dell’acqua si può, basta che a volerlo siano i sindaci della Provincia di Genova.

 

Il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva), in prima linea, prima nel sostenere i referendum dello scorso anno e poi nel battersi affinché la volontà dei cittadini fosse rispettata, ha scritto in questi giorni una lettera a tutti i sindaci della Provincia di Genova.

 

 “Nella Tua veste di componente dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale per la gestione del servizio idrico integrato mi permetto di segnalarTi – scrive Chiesa – quanto deliberato dall’Aato di Imperia al fine di dare corso all’esito referendario dello scorso anno che, per quanto riguarda l’acqua, è stato sino ad oggi completamente disatteso almeno nella nostra provincia”.

 

L’Aato di Imperia, infatti,  con delibera del 28 giugno 2012  allegata alla lettera inviata, ha deciso di eliminare dalla tariffa la componente del 7% denominata  “Remunerazione del capitale investito”.

 

Nella nostra provincia  invece è stata confermata la volontà di mantenerla ed anzi sulle bollette si sono registrati ulteriori rincari.

 

“In momenti di crisi economica  anche il risparmio di poche decine di euro può rappresentare un aiuto alle famiglie in difficoltà – continua Chiesa nella lettera – durante la campagna referendaria molti amministratori locali hanno contribuito al successo della stessa pertanto oggi, attraverso il voto in sede di assemblea dell’Autorità di ambito territoriale ottimale, hanno l’opportunità di dare voce alle scelte dei cittadini”.

 

Disattendere il voto degli elettori, come purtroppo hanno fatto molti partiti, oltre recare un danno economico alla gente  finisce per allontanarla sempre più dalle istituzioni.

Recentemente la giunta regionale ha presentato il Ddl 229 “Disciplina transitoria per la gestione dei servizi pubblici ambientali”, in sede di commissione, Chiesa ha presentato una serie di emendamenti che si augura siano recepiti.

 

 Tra questi  l’introduzione di un articolo che preveda come: “In considerazione dell’esito referendario relativo all’abrogazione dell’art. 154 comma 1 del Decreto Legislativo 152/2006, limitatamente alla parte dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito, gli ambiti territoriali dovranno scorporare dalle tariffe la quota di remunerazione del capitale investito dal gestore unico entro e non oltre trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Nel caso in cui gli ambiti territoriali non provvedano nel suddetto termine perentorio, la Regione nominerà, sentito il Comitato Italiano per il Forum dell’acqua, un Commissario ad acta che svolgerà tale funzione a titolo onorario e gratuito”

 

Se i sindaci dei Comuni che aderiscono all’Aato genovese, in sede di assemblea dell’Autorità di ambito, avanzeranno la proposta portata avanti dai colleghi dell’imperiese la battaglia sarà vinta.

 

Genova, 29 novembre 2012

 

Chiesa: “La liquidazione della Comunità Montana Valli Aveto Graveglia Sturla mette in crisi il Consorzio Intercomunale Malsapello”

 Chiesa: “Il commissario liquidatore dell’ente deve pagare i debiti”

 Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato oggi un’interrogazione urgente alla giunta regionale per evidenziare le gravi difficoltà finanziarie in cui versa il Consorzio Intercomunale Malsapello a seguito della soppressione delle Comunità Montane.

Chiesa ricorda come la Regione in occasione della soppressione delle Comunità Montane aveva garantito che i territori non sarebbero stati penalizzati; purtroppo questo non sta accadendo.

 In data 4 luglio 2012, infatti, il commissario liquidatore dell’ente ha comunicato, con decisione unilaterale e lettera raccomandata, al  Consorzio Intercomunale di Malsapello che intende recedere dal Consorzio a far data dal 1 gennaio 2013.

 Il Consorzio costituito nel 1997 dai Comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto conla Comunità MontanaValliAveto Graveglia Sturla ha permesso di realizzare una discarica di rifiuti solidi urbani nel Comune di Rezzoaglio.

 Il funzionamento è regolato da apposito statuto che, tra l’altro, determina le quote dei vari enti con le seguenti percentuali: Borzonasca (10%), Mezzanego (5%), Ne (15%), Rezzoaglio (15%), Santo Stefano (15%) e Comunità Montana Valle Aveto Graveglia Sturla (40%);

A seguito della soppressione delle Comunità Montane decretata dalla Regione Liguria con le leggi n. 23/2010 e n. 7/2011, si sono creati gravi problemi alla gestione finanziaria del Consorzio; infatti, con l’avvio della liquidazione avvenuta nel maggio 2011, sono stati interrotti tutti i pagamenti dovuti al Consorzio da parte del commissario della Comunità Montana per le quote di mutui e di investimenti ad essa spettanti.

Ad oggi i crediti vantati dal Consorzio nei confronti della gestione liquidatoria della Comunità Montana sono pari a 220.358,37 euro (saldo 2011 e quota 2012), mentre il piano finanziario del Consorzio per gli anni successivi prevede una quota a carico della Comunità Montana pari a 619.276 euro per complessivi 839.634,37 euro.

Nell’interrogazione Chiesa precisa come l’articolo 3 della convenzione fissa la durata del Consorzio in anni trenta e l’articolo 4 prevede espressamente come l’ente che recede  deve vedere accettata la sua richiesta da tutti gli enti che fanno parte del Consorzio e rimane obbligato per gli impegni assunti rispetto all’anno in corso, oltre che per le obbligazioni con effetti permanenti.

Anche per questi motivi il consigliere di Liguria Viva  chiede alla giunta se intende impartire precise disposizione al commissario liquidatore  dell’ente affinché sia garantito al Consorzio il saldo della restante quota 2011, la quota 2012 e assicurato per il futuro il rispetto degli impegni assunti a suo tempo dalla Comunità Montana Aveto Graveglia Sturla.

 Genova, 28 novembre 2012

 

 

Chiesa: “Garantire lo sgombero neve e la salatura sulle strade della Provincia di Genova”

 

Chiesa: “Garantire lo sgombero neve  e la salatura sulle strade della Provincia di Genova”

 

Chiesa: “Evitare disagi a lavoratori e studenti che abitano nell’entroterra”

  

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamane una interrogazione con risposta immediata per conoscere quali iniziative la giunta  intende intraprendere per sollecitare il Governo e l’Anas a garantire gli adeguati finanziamenti per assicurare lo sgombero neve e la salatura nelle strade ex statali.

 

Con l’approssimarsi dell’inverno le parole pronunciate nei giorni scorsi dal commissario della Provincia di Genova Piero Fossati, circa possibili disagi per quanto riguarda lo sgombero neve di strade provinciali minori, potrebbe creare difficoltà in numerose località dell’entroterra.

In passato, la Provincia di Genova ha sempre assicurato durante il periodo invernale lo sgombero neve e la salatura, con propri mezzi o artigiani convenzionati, sulle strade comunali in convenzione e sulle strade provinciali e ex statali;

La Provincia, dopo avere  informato tutti i sindaci che non sarebbe più riuscita a svolgere gli sgomberi neve e lo spargimento sale sulle strade comunali, come faceva in convenzione sino all’inverno scorso, in quanto è stato cancellato dalla spending review; il finanziamento  di cinquecentomila euro, ha precisato come le ripercussioni dei tagli si faranno sentire  anche negli interventi per le strade provinciali.

 

Chiesa sottolinea come quanto dichiarato, oltre rappresentare un enorme disagio per quanti risiedono nell’entroterra comporta notevoli rischi per la sicurezza degli automobilisti, pertanto invita la giunta regionale a dare vita alle procedure per il passaggio di alcune strade ex statali, come già avvenuta per l’Aurelia, all’Anas, affinché la Provincia di Genova con le poche risorse a disposizione possa fare fronte allo sgombero e alla salatura delle storiche arterie di sua competenza.

Il consigliere di Liguria Viva chiede inoltre di sapere quali atti sono stati compiuti dalla Regione Liguria a seguito dell’ordine del giorno approvato dal consiglio regionale al fine di perseguire il passaggio ad Anas della sp 225 della Fontanabuona e sp 523 del Passo di Cento Croci  coinvolgendo anche la Provincia di Genova gestore delle arterie.

Il nuovo piano operativo per neve e ghiaccio elaborato dalla direzione lavori pubblici dell’ente di piazzale Mazzini tende ad assicura gli interventi sulle direttrici principali della rete, quelle maggiormente frequentate ed essenziali per i collegamenti delle vallate e con altre province e regioni, mentre su altre provinciali secondarie, invece, potrebbero verificarsi difficoltà.

Come se non bastasse in seguito alla carenza di risorse saranno diradati gli interventi in quanto durante le nevicate uomini e mezzi disponibili saranno tutti impegnati sulle arterie principali e pertanto sulle provinciali minori gli sgomberi potranno avvenire anche nei giorni successivi alla caduta della neve.

Chiesa  sottolinea come tale decisione finirà per impedire a quanti risiedono nelle località di montagna di non recarsi al lavori mentre molti studenti saranno costretti a disertare la scuola.

Genova, 9 novembre 2012