29 febbraio 2012

Chiesa: “Depurazione delle acque, a pagare non può essere sempre Pantalone”.

 

Chiesa: “Depurazione delle acque, a pagare non può essere sempre Pantalone”.

 

 

Chiesa: “Impensabile che non sia realizzato il depuratore comprensoriale a Lavagna in quanto Iren non vuole acquistare un’ area che il Comune interessato ha già individuato”.

 

 

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) è intervenuto oggi in Consiglio Regionale  durante la discussione  del disegno di legge riguardante le misure urgenti  per la tutela delle acque, soprattutto per quanto attiene la situazione del Tigullio e Golfo Paradiso.

 

Chiesa, pur condividendo il provvedimento in approvazione, ha ricordato come la mancanza di depuratori vede la responsabilità di molti enti.

 

Il consigliere di Liguria Viva ha ricordato come in sede di approvazione di bilancio è  stata individuata la figura del commissario per quanto riguarda la realizzazione degli impianti  di depurazione dove si verificano gravi ritardi.

 

Una legge ampia che parla, tra l’altro, anche della depurazione e del ciclo integrale delle acque.

 

Per quanto riguarda i depuratori, la normativa europea dice che bisogna adeguarsi, ma nel contempo specifica che si deve realizzarne un numero ridotto, cosa che invece non avviene.

 

Oggi, ad esempio, nel Tigullio e Golfo Paradiso  sono già stati terminati oppure sono in fase di realizzazione con costi enormi, pari complessivamente a oltre 100 milioni di euro, i depuratori di Santa Margherita, Rapallo e Recco.

 

Le stesse problematiche rischiano ora di ripetersi nel Tigullio orientale, dove si parla di realizzare ulteriori tre depuratori a Lavagna, Sestri Levante e Chiavari.

 

Chiesa ha sottolineato l’importanza affinché la giunta regionale assuma un ruolo di regia facendo rispettare la normativa che indica di accentrare evitando così lo sperpero di denari dei cittadini.

 

Impensabile che non si possa realizzare il depuratore comprensoriale a Lavagna in quanto Iren non vuole acquisire un’ area che il Comune interessato ha già individuato.

 

Forse è il caso di nominare il commissario e, nel caso Iren insista sulla sua posizione, bandire una gara europea.

 

I soldi per fare i depuratori arrivano dai cittadini, a pagare è sempre Pantalone, attraverso i rincari di quelle bollette, dove sino ad oggi, ad esempio, nessuno ha tenuto conto dell’esito della consultazione referendaria avvenuta dello scorso anno che ha sancito sensibili risparmi.

 

La giunta regionale ha gli strumenti per intervenire con i commissari, anche pesantemente, nei confronti degli enti locali; rispettare le norme europee vuol dire accentrare un unico impianto dove depurare le acque di Chiavari, Sestri Levante, Lavagna e le valli dell’entroterra.

 

Genova, 29 febbraio 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa: “Si alla Gronda, ma discutiamo su un percorso imposto dal sindaco Vincenzi”

 

Chiesa: “Si alla Gronda, ma discutiamo su un percorso imposto dal sindaco Vincenzi”

 

 

Il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) è intervenuto oggi in Consiglio Regionale nel dibattito sollevato dalla mozione presentata dagli esponenti della Lega Nord relativo alla richiesta  di rendere gratuito per i cittadini della Liguria la tratta autostradale Genova Voltri – Genova Nervi.

 

Chiesa ha ricordato di aver portato, nei mesi scorsi, all’attenzione del Consiglio Regionale una interrogazione riguardante la necessità di procedere al declassamento del percorso autostradale in questione.

 

Certamente la scelta della “Gronda alta” operata dal sindaco Vincenzi, che non ha convinto i cittadini genovesi, finisce in buona parte per vanificare questo tipo di operazione.

 

Chiesa rimarca la necessità  di aprire una trattativa  che deve vedere quale principale interlocutorela Società Autostrade.

 

La  Gronda  deve essere realizzata, ma l’attuale tracciato non va bene, un altro tipo di percorso può diminuire l’impatto ambientale e dare benefici maggiori alla città di Genova.

 

Il consigliere Chiesa aveva chiesto alla Lega Nord di ritirare la mozione al fine di approfondire l’argomento nell’apposita Commissione regionale per arrivare ad una soluzione condivisa.

 

Assurdo, da parte della Lega Nord, motivare la richiesta con la crisi in atto nel nostro Paese, bisogna chiarire meglio un argomento serio e molto per ottenere quei risultati che i residenti del genovesato aspettano da anni.

 

Genova, 28 febbraio 2012

Oggi su: Il Secolo XIX

IN REGIONE

Trasporto pubblico, primi ostacoli per la legge

SARÀ PRESENTATO in giunta il 9 o il 16 marzo prossimo il disegno di legge sul trasporto pubblico

locale in Liguria. Ma in consiglio regionale il provvedimento potrebbe

inciampare nel voto contrario di Ezio Chiesa, esponente del gruppo misto, che chiede tutela «per i servizi minimi da garantire agli utenti », anche a quelli che abitano

nelle zone più disagiate. Braccio di ferro emerso ieri nel corso  dell’audizione in maggioranza

dell’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco. «L’obiettivo del testo ha

spiegato Vesco è di costituire un bacino unico regionale ferrogomma. I tempi sono stretti.

La legge dovrà garantire l’organizzazione e la gestione del piano di trasporto pubblico, definendo

i servizi minimi sul territorio ». «Ci muoviamo ha aggiunto in un terreno difficile e tecnico, sono già state elaborate numerose bozze,ma è necessario arrivare a dare una linea certa. Il nuovo piano provocherà

un risparmio, ancora da quantificare, in particolare eliminando le sovrapposizioni di servizi ». Tre le linee di risparmio: l’acquisto collettivo di beni e servizi; l’accorpamento dei servizi come la gestione degli uffici; e un nuovo piano di esercizio. Secondo quest’ultimo aspetto Atp che percorre almeno un quinto dei chilometri in territorio genovese «dove non fa salire passeggeri dice l’assessore invece

potrebbe collaborare con Amt e alleggerire alla società genovese  un po’ di chilometri». Il testo di legge è stato oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, le quali hanno manifestato dubbi su alcuni

punti come la clausola sociale e le subconcessioni. Ma perplessità sul bacino unico regionale, ieri, sono state sollevate da Ezio Chiesa che ha poi precisato:«Se nel testo non sono definiti i servizi minimi

io non lo voto, il rischio è che alcuni territori restino senza trasporto pubblico». Le condizioni poste da Chiesa sono che vengano appunto garantiti i servizi minimi, i diritti acquisiti dei lavoratori e che la

nuova società parta senza il peso di debiti precedenti. Addirittura Chiesa avrebbe voluto nella

legge anche una figura terza, una specie di authority, perla contrattazione. Ipotesi, però, bocciata in diretta dall’assessore al Bilancio della Regione, Sergio Rossetti: «Questa sarebbe una Spa, impossibile prevedere una figura del genere». I dubbi di Ezio Chiesa riguardano, infine, anche i servizi marittimi,

come la navebus genovese. «È un servizio complementare, se un Comune lo vuole deve pagarlo» ha spiegato.«Non fosse altro ha aggiunto perché non siamo su un’isola e quindi non si tratta di un servizio

essenziale».

Inizia oggi la “due giorni” del Consiglio Regionale

Due giornate di Consiglio Regionale con all’ordine del giorno numerosi interrogazioni presentate dai vari consiglieri. Prevista anche la discussione dell’ordine del giono presentato, tra gli altri, dal consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) sulle concessioni demaniali marittime e la “direttiva Bolkestein”. Nella giornata di domani saranno discussi alcuni provvedimenti quali misure urgenti per la tutela delle acque.

Chiesa: “Salvaguardare il trasporto pubblico nelle piccole località

 
Oggi alle ore 13.00 riunione di maggioranza per discutere del programma 2012 relativo al Trasporto pubblico locale alla presenza dell’assessore ai Trasporti Enrico Vesco. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) è nettamente contrario a eventuali tagli delle corse per quanto riguarda le località con 50 residenti. Decisione che finirebbe per penalizzare soprattutto numerose località dell’entroterra.

Regione Liguria: oggi convocate ben 4 Commissioni

Oggi sono convocate ben 4 Commissioni Regionali. alle 9.00 la I^ Affari Istituzionali, alle 9.30 la III^ salute e Sicurezza Sociale c he prevede tra l’altro la disussione sulle nuove norme per la tutela dei consumatori. Nel pomeriggio alle 14.30 riunione della V^ Cultura Formazione Lavoro e alle 15.00 la IV^ Attività Produttive che prevede tra l’altro la discussione sulla disciplina dell’attività estrettiva. Sarà presente il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Regione: Commissioni, oggi i lavori della 1^ e la VI^

 
Oggi sono previsti i lavori di due Commissioni Regionali. Alle ore 10.00 la VI^ Territorio e Ambiente che dovrà discutere alcuni disegni di legge. Nel pomeriggio, ore 15.30, è invece fissata la 1^ Affari Generali. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Chiesa: “Fare chiarezza sullo stato di attuazione dell’IRCCS IST/Ospedale San Martino”.

Chiesa:  “Fare chiarezza sullo stato di attuazione dell’IRCCS IST/Ospedale San Martino”.

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamani un’interrogazione urgente al presidente della giunta regionale Burlando e all’assessore alla Sanità Montaldo circa lo stato di attuazione dell’IRCCS IST/Ospedale San Martino.

Sembrerebbe che a cavallo della recente visita a Genova del dott. Balduzzi, Ministro della Sanità, sia giunto anche un dirigente dello stesso Ministero, per compiere una visita ricognitiva sullo stato di attuazione dell’IRCCS IST/Ospedale San Martino.

Durante tale visita, sembrerebbero essere emerse numerose criticità, sia sull’operato della Direzione della nuova azienda che della direzione scientifica dell’IRCCS, con ritardi e inadempienze anche da parte di altri.

Pare, inoltre, che in questi giorni, sembrerebbe sia pervenuta a codesta Regione una durissima nota a firma del Direttore del Ministero di pari tenore ed argomenti.

Se quanto sopra corrispondesse a verità potrebbe significare la perdita di ogni forma di finanziamento ministeriale per la Ricerca e per l’Assistenza Oncologica.

Pertanto il consigliere Chiesa ha presentato l’interrogazione urgente per conoscere:

se corrisponda al vero la notizia di un sopralluogo ispettivo tra fine gennaio e inizio febbraio da parte di un dirigente del Ministero della Salute e cosa questi abbia contestato;

se di tali risultanze , il dirigente del Ministero abbia lasciato o inviato memoria/nota scritta che, nel caso, si chiede ne sia prodotta copia integrale;

se in seguito a tale visita ispettiva sia, pervenuta nota del Direttore Generale Dipartimento Ricerca e Tecnologia del Ministero, in caso affermativo, si chiede ne sia prodotta copia integrale;

se corrisponde a verità che l’assessore regionale in merito a tale vicende abbia inviato una lettera indirizzata alla Direzione dell’IRCCS IST/S.Martino; anche di questa, in caso affermativo, si richiede ne sia prodotta copia integrale.

 

Genova, 21 febbraio 2012