31 ottobre 2012

Consiglio regionale: si apre con l’intervento di Burlando

Il consiglio regionale di oggi si apre con la comunicazione del presidente della giunta Claudio Burlando sulle opere realizzate nei territori colpiti dall’alluvione dello scorso anno, seguirà il relativo dibattito. Al termine prevista l’approvazione di diversi provvedimenti. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva)

 

Regione: Commissioni al lavoro

Giornata intensa, quella odierna, per quanto riguarda le riunioni delle Commissioni Regionali. Si parte alle 10.00 con la III^ Salute e Sicurezza Sociale. Dopo l’audizione della dottoressa Gismondi (Associazione Apus) in merito alle problematiche conseguenti alla patologia della paralisi ostetrica, saranno discusse due proposte di legge riguardanti la sanità. Alle 15.00 è convocata invece la Commissione Attività Produttive per discutere la riforma del sistema di trasporto pubblico regionale e locale. Infine, ore 16,00, la IV^ e VI^ Commissioni congiunte affrontano le tematiche relative  le modifiche alla legge sugli alberghi. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)-

Regione: la commissione controlli ascolta Burlando

Stamane la VII^ Commissione Regionali Controlli, ore 9.30, incontra il presidente della Giunta Claudio Burlando in merito alla decisione dei vertici di Finmeccanica di vendere a concorrenti internazionali gli assets del settore civile e all’approfondimento sull’Accordo di Programma delle Acciaierie di Cornigliano. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Regione: tempi duri per i “portoghesi”

Regione: stamane, ore 10.00, riunione della III^ Commissione Salute e Sicurezza; oltre l’elezione del presidente e vicepresidente prevista la discussione su alcuni temi relativi alla sanità quali il potenziamento dell’offerta territoriale e l’adeguamento dell’offerta ospedaliera agli standard nazionali. Nel pomeriggio la II^ Commissione Programmazione e Bilancio oltre l’elezione del presidente e del vicepresidente discute il disegno di legge riguardante le sanzioni ammistrative a carico dei viaggiatori per mancanza o irregolarità del titolo di viaggio. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Regione: al lavoro le commissioni Territorio e Bilancio

Terminata la “due giorni” del consiglio regionale riprende oggi il lavoro delle commissioni consiliari. Alle 9.45 si riunisce la VI^ Territorio e Ambiente per procedere all’elezione del presidente e vicepresidente e per audire alcuni pareri, da parte dei rappresentanti degli ordini interessati, in merito all’approvazione del regolamento previsto dalla legge regionale 29 del maggio 2007. A seguire saranno discusse le linee guida per l’apertura degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate. Alle 12.00 convocazione congiunta della VI^ commissione Territorio e Ambiente con la II^ Programmazione e Bilancio. Ancora una volta si parla del programma delle alienazioni relativo al patrimonio delle Asl ceduto a Arte. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Solo una centrale operativa del 118 in tutta la Liguria

Solo una centrale operativa del 118 in tutta la Liguria

 

 

“No alla chiusura della sola centrale del 118 del Tigullio”.  Durante la seduta odierna del consiglio regionale, in occasione della discussione relativa alla sanità ligure, i consiglieri del Tigullio Armando Ezio Capurro, Ezio Chiesa, Alessandro Benzi, Marco Limoncini e il consigliere Matteo Rossi hanno evidenziato l’importanza della centrale del Tigullio.

 

In particolare, durante il dibattito, i consiglieri Benzi e Chiesa hanno ribadito come la centrale del 118 del Tigullio, una delle più efficienti presenti sul territorio, non poteva essere “immolata” sull’altare del risparmio.

 

Visti gli ulteriori tagli ai finanziamenti della sanità i consiglieri,  anche a fronte delle esperienze maturate in altre Regioni, hanno avanzato la proposta di creare una centrale unica del 118 per tutta la Liguria.

 

L’assessore alla Salute Claudio Montaldo ha confermato l’attivazione della centrale unica del 118, a fronte delle cinque presenti attualmente nella nostra Regione, in tempi certi e ragionevolmente brevi; servizio che consente ugualmente  di svolgere al meglio tutte le funzioni direttamente connesse agli interventi di emergenza.

 

La discussione odierna sarebbe stata sicuramente più utile al termine dell’iter del provvedimento, che la giunta ha portato all’esame della commissione consiliare competente chiamata ora a valutarlo, emendarlo e votarlo.

 

Capurro, Chiesa, Benzi, Limoncini e Rossi aspettano di verificare che la loro proposta, condivisa da Montaldo, venga approvata in commissione.

 

Regione: la seduta odierna interamente dedicata alla sanità

L’odierna seduta del consiglio regionale è interamente dedicata alla sanità. Saranno infatti discusse le deliberazioni assunte dai direttori genereali delle Asl in relazione alla legge regionale del 9 agosto scorso che prevede l’adeguamento di disposizioni di carattere finanziario a modifiche di altre norme regionali. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Il testo completo della relazione di minoranza presentata oggi da Chiesa (Liguria Viva)

 

Assemblea Legislativa della Liguria

Gruppo Consiliare Misto – Liguria Viva

 

 

 

 

 

RELAZIONE DI MINORANZA SUL PDD 88 (PROPOSTA AL GOVERNO DI RIORDINO DELLE PROVINCE UBICATE NEL TERRITORIO LIGURE (art. 17 – COMMA 3 – D.L. 95/2012)

 

DEL CONSIGLIERE REGIONALE EZIO CHIESA (GRUPPO MISTO – LIGURIA VIVA)

 

 

Sig. Presidente, Colleghi Consiglieri,

 

il provvedimento relativo al riordino delle Province ubicate nel territorio ligure (art. 17 – comma 3 – D.L. 95/2012) oggi all’ordine del giorno del consiglio regionale        vede il mio voto contrario in quanto si tratta di una proposta incostituzionale.

 

A mio avviso si tratta di un provvedimento incostituzionale in quanto in palese contrasto con le procedure di modifica delle circoscrizioni provinciali previste dall’ art 133 della Costituzione, non a caso il disegno di legge 95/2012 è sottoposto a diverse eccezioni di incostituzionalità sulle quali è chiamata ad esprimersila Corte Costituzionale.

 

Sarebbe stato pertanto opportuno attendere le sentenze della Corte Costituzionale che potrebbero stravolgere il documento che il consiglio regionale è chiamato ad approvare oggi al fine di rispettare la procedura indicata dal Governo che impone alle Regioni di trasmette una proposta entro la data del 23 ottobre.

 

La decisione del Governo di indicare la data del 23 ottobre sembra fatta apposta per superare un’eventuale sentenza sfavorevole della Corte Costituzionale che potrebbe essere così baipassata a seguito di quanto deliberato dal Cal e fatto proprio dal provvedimento in discussione oggi.

 

Se il decreto legge 95/2012  coordinato con la legge di conversione n° 135 del 7 agosto relativo alla spending review voleva veramente produrre dei risparmi, per quanto riguarda gli enti locali, l’unica strada da seguire era l’abolizione delle Province con l’assegnazione delle competenze alle Regioni e ai Comuni.

 

 

Oggi ci troviamo invece di fronte ad una situazione paradossale soprattutto per quanto riguarda la Liguria.

 

Una Provincia di confine, quale Imperia, ha finito per essere accorpata con Savona, mentre Spezia in virtù di una norma ad hoc “salva Spezia” con i suoi 223.526 abitanti e una superficie in chilometri quadrati pari a 882,4 è destinata a diventare la Provincia più piccola d’Italia; tanto piccola che rischia di non avere le risorse necessarie al fine di approvare il bilancio.

 

Gli aspetti peggiori di quanto previsto dal decreto riguardano peròla Città Metropolitanadi Genova che per estensione territoriale corrisponde alla soppressa Provincia di Genova.

 

La Città Metropolitanadi Genova sarà chiamata ad esercitare un numero di deleghe maggiori con meno risorse rispetto alle Provincie, fatto che preoccupa non poco, in modo particolare, gli amministratori del Tigullio e dell’entroterra.

 

Sembra pura utopia pensare che lo statuto della Città Metropolitana alla cui stesura sono chiamati a partecipare gli amministratori dei Comuni interessati possa in qualche modo salvaguardare la gente e i territori. In Liguria risiedono 1.616.788 persone che finiranno per essere suddivise in due Province, Imperia e Savona accorpate (abitanti 510.524); La Spezia (abitanti 223.516) ela Città Metropolitanadi Genova (abitanti 882.718).

 

L’accorpamento delle Province di Imperia con Savona e l’istituzione della Città Metropolitana di Genova finirà per ridurre i servizi presenti sul territorio quali: tribunali, non a caso il Governo è già intervenuto al riguardo, Prefetture, Asl e Aziende di Trasporto.

 

Pare evidente che di fronte ai numeri irrisori della Liguria rispetto ad altre realtà presenti nel nostro Paese, se si vuole ottenere dei risparmi e nel contempo garantire agli enti gli adeguati finanziamenti l’unica strada da percorrere resta quella delle “macroregioni”.

 

La Città Metropolitanacon risorse limitate e più competenze rispetto alla vecchia Provincia di Genova difficilmente riuscirà a fare fronte alle pressanti richieste che arrivano dall’entroterra soprattutto per quanto riguarda temi particolarmente importanti quali: il dissesto idrogeologico, la pulizia dei torrenti, la manutenzione delle strade e in modo particolare gli interventi previsti nel periodo invernale al fine di garantire la transitabilità sulla viabilità ordinaria con l’ausilio di mezzi spargisale e spazzaneve.

 

Le prime avvisaglie si sono già avute nei mesi scorsi quando la Provincia di Genova ha deciso in modo unilaterale di disdire per l’anno 2013 il rapporto con i Comuni per quanto le strade comunali convenzionate che interessano oltre350 chilometri.

 

 

Anche l’aspetto della rappresentatività alla quale lo statuto è chiamato, solo in parte, a dare delle risposte lascia parecchi dubbi.

 

Mentre i dodici consiglieri che faranno parte del nuovo ente saranno eletti da tutti i sindaci e consiglieri dei 67 Comuni che fanno parte della Città Metropolitana di Genova, per la scelta del sindaco lo statuto dovrà indicare una delle tre opzioni previste: il sindaco della Città Metropolitana potrà coincidere  con il sindaco di Genova, il sindaco sarà eletto degli amministratori dei 67 Comuni oppure a suffragio universale.

 

La prima soluzione inevitabilmente finirà per rafforzare lacittà di Genovarispetto agli altri territori, la seconda prevedendo soltanto il secondo livello elettivo pare particolarmente lontana dal coinvolgere i cittadini nelle scelte, mentre la terza rappresenta una vera e propria “mostruosità giuridica” in quanto finirebbe per produrre un sindaco eletto dalla gente e un consiglio  eletto invece in secondo livello.

 

Le argomentazioni sopraesposte mi impongono pertanto di votare contro un provvedimento che credo finirà per allontanare ancora di più la gente dalla politica e dalle istituzioni.

 

                                                                    Ezio Chiesa