30 settembre 2013

Consiglio: intervento Chiesa (1)

La questione relativa alla riforma dei tribunali  ben rappresenta la situazione in cui versa la politica italiana. Pur annunciando il mio voto favorevole temo che il referendum abrogativo non risolverà i problemi dei tribunali di Chiavari e Sanremo. Nonostante gli esponenti dei due principali partiti che sostengono il Governo Letta, Alfano (Pdl) e Orlando (Pd), in campagna elettorale erano intervenuti garantendo il loro interessamento per salvare il tribunale di Chiavari, una volta diventati entrambi ministri, hanno disatteso le promesse. Tutti i partiti avevano dichiarato come appena il paese si fosse dotato di un governo politico e non tecnico alcuni tribunali sarebbero stati salvati. Purtroppo questo non è successo, ancora una volta promesse fatte non sono state mantenute con il risultato di allontanare sempre di più la gente dai cittadini. Si tratta di una sconfitta della politica. Purtroppo le Regioni non hanno strumenti per impedire la chiusura dei tribunali se non quello di portare avanti uno strumento di pressione a livello nazionale. Si corre però il rischio che “la toppa sia peggiore del buco”. Il referendum abrogativo, infatti, tende a salvare tutti i tribunali  che sono stati soppressi, anche quelli minori che, a ragione di logica, non hanno motivo di esistere. Nel caso l’esito del referendum fosse positivo, la conseguenza sarebbe quella di salvare tutti i tribunali vanificando  risparmi sui conti pubblici. Infine temo che se i cittadini italiani saranno chiamati alla urne, nella stragrande maggioranza finiranno per votare contro l’abrogazione in quanto i tribunali da sopprimere rappresentano solo piccoli e medi Comuni. Se il referendum non passa le scelte fatte dal governo di abolire i tribunali finiranno per vedersi spianata la strada dal consenso popolare.

Regione: ok del consiglio al referendum “salvatribunali”

Stamani il consiglio regionale affronta quale primo argomento la proposta di legge presentata dal gruppo consiliare del  Pdl affinchè la Regione Liguria, insieme ad altre, chieda l’istituzione di un referendum abrogativo delle norme che hanno portato alla soppressione, tra gli altri, del tribunale di Sanremo e Chiavari. All’ ordine del giorno anche l’interpellanza presentata da Ezio Chiesa (Liguria Viva) relativa all’installazione delle barriere acustiche sull’autostrada A12 nel pressi di Sestri Levante e l’interrogazione  sul prolungamento di viale Kasman a Chivari.

Chiesa: “Melgrati tra i firmatari della legge che oggi definisce “marchetta””

 

Chiesa: “Melgrati insiste e parla di “marchette” argomento caro al Pdl” 

Chiesa: “Melgrati tra i firmatari della legge che oggi definisce “marchetta”” 

Chiesa: “Presentiamo insieme la nuova proposta di legge”

Stupefacente la seguente frase scritta dal consigliere regionale Marco Melgrati nell’interrogazione presentata relativa alla legge approvata nel luglio scorso e poi bocciata dalla Corte Costituzionale sulla proroga delle concessioni demaniali:“Questa legge appariva già in allora una marchetta elettorale mirata ad un settore già colpito dalla norma europea della legge Bolkestein, e alla quale la politica non sa dare risposte esaustive”.

Melgrati è infatti tra i consiglieri regionali che hanno firmato la proposta di legge definita oggi “marchetta”.

“Posso assicurare come al sottoscritto, che ha presentato la proposta di legge  – afferma Ezio Chiesa (Liguria Viva) – approvata in sede di commissione e poi in consiglio regionale, la legge in questione non sembrava assolutamente una “marchetta”, ma altresì un giusto provvedimento nei confronti dei titolari di stabilimenti balneari che subiscono danni a causa delle continue mareggiate”.

Un provvedimento pertanto doveroso da parte della Regione Liguria che la Corte Costituzionale ha ritenuto incostituzionale,l’unico appunto che si può muovere alla giunta è quello di non essersi costituita a difesa della legge.

A fronte delle dichiarazioni di Melgrati spiace però constatare che i rappresentanti del Pdl votino in aula provvedimenti che il capogruppo giudica “marchette”. 

Tali affermazioni credo siano lesive nei confronti dell’intero Consiglio Regionale e non contribuiscano di certo a migliorare il rapporto tra le istituzioni e i cittadini amministrati,ritengo che da parte del Presidente del consiglio Rosario Monteleone una interrogazione formulata con tali espressioni debba essere considerata irricevibile.

 ”Giudico invece opportuno, come dice il capogruppo del Pdl – conclude Chiesa – riproporre la legge, modificandola secondo la normativa nazionale e tenendo conto dei rilievi della Corte Costituzionale, pertanto invito Melgrati a presentare insieme al sottoscritto una nuova proposta di legge”.

Genova,27 settembre 2013 

                           ECCO IL TESTO DELLA LEGGE

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA Anno XLIII – N. 13 REGIONE LIGURIA Parte I 07.08.2012 – pag. 14

LEGGE REGIONALE 30 LUGLIO 2012 N. 24

Modifica della legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti) per la salvaguardia dei litorali erosi dalle mareggiate.

Il Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria ha approvato.

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

                                         Promulga

la seguente legge regionale:

Articolo 1

 (Inserimento dell’articolo 8 bis della legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazionedell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti)

  1. Dopo l’articolo 8 della l.r. 13/1999 e successive modificazioni ed integrazioni è inserito il seguente:

                                               “Articolo 8 bis”

(Proroga delle concessioni demaniali)

 1. Incaso di mareggiate e/o eventi atmosferici eccezionali, che provochino danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali ed alle relative pertinenze incamerate, i soggetti titolari delle concessioni demaniali potranno eseguire a loro cure e spese, previa intesa con gli enti interessati, tutti i lavori necessari al ripristino delle strutture ed a protezione degli arenili; in tal caso, le concessioni in essere saranno prorogate, tenuto conto dell’investimento effettuato, secondo un regolamento attuativo che sarà predisposto dalla Regione Liguria entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.”.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria.

Data a Genova addì 30 luglio 2012

IL PRESIDENTE

Claudio Burlando

      NOTE INFORMATIVE RELATIVE ALLA LEGGE REGIONALE

30 LUGLIO 2012                                                              N. 24

PREMESSA: I testi eventualmente qui pubblicati sono redatti dalla Vice Segreteria Generale dell’Area del Processo Normativo – Ufficio Assemblea del Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria ai sensi dell’art. 7 della legge regionale 24 dicembre 2004 n. 32, al fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge citate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi originari.

 1. DATI RELATIVI ALL’ITER DI FORMAZIONE DELLA LEGGE

 a) La proposta di legge è stata presentata al Consiglio regionale su iniziativa dei Consiglieri Ezio Chiesa, Sergio Scibilia, Armando Ezio Capurro,Marco Limoncini, Valter Giuseppe Ferrando, Antonino Miceli, Alessio Cavarra, Massimo Donzella, Matteo Rossi, Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi, Marco Scajola, Franco Rocca, Marco Melgrati, Alessio Saso, Maurizio Torterolo, Aldo Siri in data 23 aprile 2012, dove ha acquisito il numero d’ordine 218;

b) è stata assegnata alla VI Commissione consiliare, ai sensi dell’articolo 83, comma 1 del Regolamento interno del Consiglio in data 24 aprile 2012;

c)la VI Commissioneconsiliare si è espressa favorevolmente all’unanimità con emendamenti nella seduta del 18 luglio 2012;

d) è stata esaminata e approvata dal Consiglio regionale all’unanimità nella seduta del 24 luglio 2012;

e) la legge regionale entra in vigore il 22 agosto 2012.

  1. RELAZIONE AL CONSIGLIO

 Relatore della Commissione (Consigliere Chiesa E.)

la proposta di legge sottoposto all’attenzione dell’Assemblea, interviene a sostegno di un settore importante dell’economia ligure, considerata la forte presenza di stabilimenti balneari sul territorio, nonché a difesa degli arenili anche attraverso la buona gestione delle relative pertinenze. Come è noto, infatti, negli ultimi anni il litorale ligure è stato ripetutamente colpito da forti mareggiate che hanno provocato gravi danni alle infrastrutture demaniali, oggetto di concessione, il cui ripristino è reso difficile dalla mancanza di adeguate risorse finanziarie. Ciò rende indispensabile ottenere il contributo economico dei soggetti privati gestori degli stabilimenti balneari per gli interventi in caso di danneggiamento o distruzione delle strutture appartenenti al demanio a seguito di eventi atmosferici eccezionali. Risulta, tuttavia, evidente la altrettanto necessaria remunerazione dell’eventuale investimento apportato dal concessionario, quantomeno attraverso la possibilità di ammortizzare i costi sostenuti mediante una congrua durata della concessione in essere.

Per questi motivi si propone una modifica della legislazione regionale vigente attraverso l’inserimento di una disposizione aggiuntiva alla legge regionale 13/1999 in tema di difesa della costa che, in caso di eventi eccezionali che provochino danni agli stabilimenti e ai beni demaniali incamerati, preveda, appunto, la possibilità per il concessionario di eseguire a proprie spese tutti i lavori necessari al ripristino delle strutture, con correlativa proroga della concessione, la cui durata tenga conto dell’investimento effettuato.

Tale intervento normativo soddisferebbe l’interesse pubblico al tempestivo ripristino delle infrastrutture turistiche e alla salvaguardia degli arenili con il pronto recupero di quelli erosi dalle mareggiate senza costi per le finanze pubbliche, particolarmente provate in un periodo di grave crisi economica, e si porrebbe in continuità con il principio sotteso all’articolo 107, comma 2, del trattato TFUE secondo il quale “sono compatibili con il mercato interno..gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali”.

Si auspica, pertanto, che la proposta di legge, che ha ricevuto unanimità di consensi nella VI Commissione consiliare, possa essere approvata dall’Assemblea, al fine di consentire un tempestivo intervento a tutela dell’economia e del territorio ligure.

 

  1. NOTA AGLI ARTICOLI

 

Nota all’articolo 1

 • La legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 è pubblicata nel B.U. 5 maggio 1999, n. 8.

 

Chiesa stasera a Entella Tv ore 20.00

Atp, Ato, legge piccoli Comuni, barriere fonoassorbenti Sestri Levante, tribunale di Chiavari sono gli argomenti che il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) affronterà questa sera alle ore 20.00  durante la trasmissione in onda su Entella Tv. Replica sempre questa sera ore 23.00 e sabato ore 13.00

Chiesa: facciamo il punto sulla Gronda di Ponente

 

Sabato 21 settembre sul principale quotidiano della Liguria,a corredo di un paio di articoli che narravano le vicende interne al Pd genovese,è comparso un trafiletto riguardante il sottoscritto dove si evidenzia: “che ho lasciato l’assessorato alle infrastrutture  in collisione con Burlando sulla realizzazione della Gronda,di cui Paita è grande sostenitrice”.

 

Per quanti seguono assiduamente il sito di Liguria Viva mi corre l’obbligo di fare ancora una volta chiarezza su quanto accaduto nell’ottobre del 2010.

 

Ho rassegnato le dimissioni a seguito delle polemiche con il sindaco di Genova Vincenzi sulle problematiche della Gronda di ponente, ma soprattutto in contrasto con i vertici del Pd genovese che difendevano con caparbietà le decisioni del sindaco; a questo punto la scelta era inevitabile.

 

Della Gronda di ponente si parla da decenni,si tratta di un’opera infrastrutturale indispensabile per risolvere i problemi di traffico dei tratti autostradali del ponente e del levante di Genova dove le code sono ormai all’ordine del giorno e ogni banale incidente finisce per provocare rallentamenti con conseguenze anche sulla viabilità ordinaria della città di Genova.

 

Negli ultimi anni sono state analizzate una serie di idee progettuali alternative. Infine il Comune di Genova ha imposto il progetto della Gronda Alta che prevede un tracciato di circa trentatré chilometri del quale il 90% sarà realizzato in galleria al fine di limitare al massimo l’impatto ambientale.

 

Infrastruttura che,secondo le prime stime,indicano un costo complessivo pari a circa 3,5/4 miliardi di euro,anche per questo motivo le scelte devono essere fatte nell’interesse di tutti.

 

Ero e continuo ad essere convinto chela “Gronda Alta” voluta dalla Vincenzi sia stata una scelta scellerata perché oltre a comportare una serie di problematiche legate all’impatto ambientale non consente  il declassamento delle tratte autostradali comprese tra Genova Voltri e Genova Est.

 

IL declassamento porterebbe la città di Genova ad avere una viabilità paragonabile ad esempio al raccordo annullare  di Roma o alle tangenziale di Milano, viabilità che agevola l’utente per raggiungere i quartieri in breve tempo senza doversi immettere nel traffico cittadino senza nessun onere.      

 

 

 

Inizialmente il declassamento era uno dei principali obiettivi che si voleva perseguire, mala Società Autostradeha già detto a chiare lettere che non intende declassare la tratta genovese.

 

I motivi della decisione di Società Autostrade sono facilmente intuibili: a causa della “Gronda Alta” una buona percentuale di traffico, circa il 60% continuerà a transitare sul vecchio nodo autostradale,conseguentemente il gestore autostradale non ha nessuna intenzione di procedere al declassamento che comporterebbe la perdita di lauti incassi.

 

Eppure si tratta di una soluzione  particolarmente attesa dai cittadini genovesi che,in passato,era posta tra le condizioni irrinunciabili dallo stesso Comune di Genova al fine di procedere alla realizzazione della Gronda di ponente.

 

L’unico modo per consentire alla città di Genova di dotarsi di una sorta di “Aurelia Bis” a percorrenza veloce senza pagare nessun pedaggio autostradale.

 

Spesso si mette in contrapposizione quanti sono favorevoli alla Gronda rispetto a quanti sono contrari.

 

Il vero problema è invece quello del tracciato scelto dalla Vincenzi che non può essere condivisibile in quanto non porta tutti i benefici, tanto auspicati, soprattutto dai genovesi.

 

La Gronda di ponente deve essere realizzata senza indugi  avendo però il coraggio di individuare un altro tracciato,al riguardo gli studi non mancano,con l’obiettivo di coniugare le diverse esigenze che sono quelle: delle popolazioni e dei territori interessati all’opera, quelle degli automobilisti che transitano nella nostra Regione, quelle di chi vive in Liguria, quelle di Società Autostrade ma anche quelle dei genovesi che transitano quotidianamente sulla tratta Genova Voltri – Genova Est che possono trarre vantaggi dal declassamento di quel tratto.

 

La mia opinione è che si doveva andare a progettare e a realizzare la gronda bassa che tra l’altro era più corta, forse sarebbe costata meno e avrebbe tolto alla società Autostrade molti buone ragioni per non declassare l’attuale autostrada.

 

 

Chiesa: “Melgrati distratto, si “sveglia” in ritardo”

 

Chiesa: “Melgrati distratto, si “sveglia” in ritardo”

 

 

Decisamente con un po’ di ritardo il capogruppo del Pdl Marco Melgrati si accorge solo adesso che la Corte Costituzionale,  il 4 luglio scorso,ha dichiarato incostituzionale la Legge n. 24  del luglio 2012,presentata dal sottoscritto,  che consentiva la proroga automatica  per le concessioni demaniali interessate  da eventi atmosferici  che hanno provocato danni agli stabilimenti balneari,ai beni demaniali  e alle relative pertinenze incamerate.

 

“Sono stato il primo – afferma Ezio Chiesa (Liguria Viva) – a lamentarmi che la Regione Liguria ha deciso di non costituirsi a difesa della legge”.

 

Mi pare però doveroso ricordare che il provvedimento non di iniziativa della giunta,ma come detto prima, proposto dal sottoscritto,è stato votato in consiglio regionale all’unanimità ivi compreso la minoranza e il partito di Melgrati.

 

“Se, come dice Melgrati, la legge è palesemente illegittima, fatto del quale personalmente non sono convinto – conclude Chiesa -  il Pdl ha contribuito in modo determinante ad approvarla”.

 

Sport e Carige all’attenzione dei lavori consiliari

Sport e Carige gli argomenti che saranno trattati nelle due commissioni consiliari previste in data odierna. Stamani alle 10.00 durante i lavori della V^ Commissione Cultura, Formazione, Lavoro si parlerà del programma di promozione sportiva per il triennio 2013/2015. Nel pomeriggio, ore 14.30, la IV^ Commissione Attività Produttive riceve in audizione i rappresentanti intersindacali del Gruppo Banca Carige preoccupati a seguito degli ultimi eventi che hanno interessato la banca. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Regione: convocate tre commissioni

Sono ben tre le commissioni consiliari convocate  in data odierna. Si parte alle 10.00 con la 1^ (Affari Generali) che prevede la nomina del presidente e vicepresidente. A seguire, l’ordine del giorno, indica  la discussione sulle due proposte di legge firmate dai consiglieri del Pdl inerenti l’istituzione del referendum abrogativo che riguarda la sopressione di numerosi tribunali. Alle 10.30 è invece convocata la IV^ Commissione Attività Produttive che prende in esame il disegno di legge sulla riforma del trasporto pubblico regionale e locale. Previste una serie di audizioni  delle aziende di trasporto. Nel pomeriggio, ore 15.00, al lavoro la VI^ commissioneTerritorio e Ambiente chiamata a fornire il parere  sull’approvazione del regolamento recante <Disposizioni per il rilascio delle concessioni ai fini dell’utilizzo delle aree del demanio idrico”. Dovrà inoltre rilasciare il parere sulle <Misure di conservazione Sic liguri regione biografica alpina>. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva).