29 novembre 2013

Chiesa: “Acqua pubblica, consegnate le mille firme a Burlando”

 

Chiesa: “La richiesta dei cittadini di consentire ai Comuni la gestione del ciclo integrato delle acque è coerente al programma di governo presentato da Burlando nel 2010”

 Stamane nella sede della Regione Liguria il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) e i sindaci Giuseppino Maschio (Borzonasca),Danilo Repetto (Mezzanego) e Giuseppe Maggiolo (Santo Stefano) hanno consegnato  al presidente Claudio Burlando le oltre mille firme della petizione che si pone l’obiettivo di un ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani sino a 3000 abitanti.

Le firme sono state raccolte nel corso di sei assemblee pubbliche  e due presidi  nelle valli: Aveto,Fontanabuona,Sturla e Petronio dove Chiesa ha illustrato i provvedimenti che nel prossimo mese saranno discussi in consiglio regionale.

“La partecipazione agli incontri – afferma Chiesa – è stata sentita, la gente è stufa di pagare bollette dell’acqua troppo esose e chiede che siano i Comuni, come avveniva in passato, a gestire il ciclo integrato delle acque, infine, la richiesta è coerente al programma di governo presentato da Burlando nel 2010”.

 La Commissione competente e il Consiglio regionale saranno chiamati a discutere  la proposta di legge presentata da Chiesa che prevede, tra l’altro, per i Comuni Montani sino a 3000 abitanti la gestione del ciclo delle acque e il disegno di legge sulla riforma dell’Ato proposto dalla giunta che indica tale prerogativa solo ai Comuni sino a mille abitanti.

“Bisogna cambiare – afferma Chiesa – la facoltà deve essere estesa, su base volontaria, ai Comuni sino a 3000 abitanti”.

Lunedì 2 dicembre la Commissione Territorio e Ambiente ha fissato le prime audizioni sull’argomento,saranno uditi anche sindaci che gestiscono il ciclo integrato delle acque con ottimi risultati e risparmi per i cittadini.

“La petizione continua in numerosi Comuni  – conclude Chiesa – prima che la discussioni arrivi all’attenzione del Consiglio regionale confidiamo di consegnare ulteriori firme”.

Genova,27 novembre 2013

Chiesa stasera su Entella Tv

Alluvione nel Tigullio, acqua pubblica gestita dai Comuni, caccia, trasporto pubblico locale gli argomenti trattati da Ezio Chiesa (Liguria Viva) questa sera su Entella Tv
ore 20.00 circa

L’acqua al tuo Comune, domani consegna delle firme

Domani mattina alle 10.00 presso la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari saranno consegnate le oltre mille firme raccolte in questi due mesi con l’obiettivo di un ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani sino a 3000 abitanti. Sarà presente il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) e alcuni sindaci.

Regione: in commissione approda il bilancio di previsione

Due le Commissioni consiliari convocate nella giornata odierna. Alle 10.00 la II^ Programmazione e Bilancio affronta le disposizioni per la formazione del bilancio 2014 e il relativo documento finanziario. Previste alcune audizioni. Nel pomeriggio la IV^ Attività Produttive oltre discutere sul bilancio di previsione 2014 è chiamata a esprimere il parere sulle disposizioni di attuazione della disciplina  delle strutture ricettive all’aria aperta. Sarà presente il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva)

Chiesa: “Caccia, bene l’ordinanza del Consiglio di Stato, la contrapposizione non porta da nessuna parte”

 

Chiesa: “Caccia, bene l’ordinanza del Consiglio di Stato, la contrapposizione non porta da nessuna parte”

 

 

“Bene l’ordinanza del Consiglio di Stato che stamane ha riconosciuto la validità del calendario venatorio varato dalla Regione Liguria, la contrapposizione tra cacciatori e animalisti non porta da nessuna parte”.

 

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) accoglie positivamente il verdetto del Consiglio di Stato che pone finalmente fine alla battaglia che negli ultimi mesi ha visto messi di fronte cacciatori e alcune associazioni animaliste.

 

“Tutte le eccezioni esposte nei vari ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato – continua Chiesa – sono state respinte a dimostrazione della legittimità del calendario”.

 

Purtroppo i cacciatori hanno dovuto rinunciare a diverse giornate di attività,  quanto accaduto deve essere un monito affinché  in futuro non si ripetano gli stessi errori.

 

“Mi auguro che i cacciatori, a differenza di chi è stato promotore dei vari ricorsi – conclude Chiesa – dimostrino un maggiore senso di responsabilità non chiedendo il giusto risarcimento per quanto accaduto”.  

 

 

Genova, 27 novembre 2013

Chiesa: “Mille firme per Burlando”

Chiesa: “Tutelare il diritto dei Comuni a gestire autonomamente il ciclo dell’acqua fa parte del programma di Burlando”

 

Saranno consegnate venerdì 29 novembre a Genova, nella sede della Regione Liguria, al presidente Claudio Burlando le oltre mille firme della petizione che si pone l’obiettivo di un ritorno della gestione pubblica dell’acqua nei Comuni montani sino a 3000 abitanti.

 

“Confido nel sostegno di Burlando che nel programma di governo della Liguria del 2010 aveva assunto l’impegno di voler tutelare il diritto dei Comuni  che possono e vogliono gestire autonomamente il ciclo dell’acqua” afferma il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva), promotore dell’iniziativa insieme a diversi sindaci del Tigullio.

 

Le firme sono state raccolte nel corso di sei assemblee pubbliche  e due presidi  nelle valli: Aveto, Fontanabuona, Sturla e Petronio dove Chiesa ha illustrato i provvedimenti che nel prossimo mese saranno discussi in consiglio regionale.

 

“Un problema sentito dalla gente, stufa di pagare bollette dell’acqua sempre più care – continua Chiesa – che ringrazio per avere aderito alla petizione in modo convinto”.

 

Si tratta della proposta di legge presentata da Chiesa al fine di garantire una migliore razionalizzazione dei servizi  ambientali nei Comuni montani con popolazione sino a 3000 abitanti e al disegno di legge avanzato dalla giunta che sulla riforma dell’Ato.

 

“La riforma dell’Ato prevede la possibilità di gestione dell’intero ciclo integrato delle acque – conclude Chiesa – solo per i Comuni sino a mille abitanti, pertanto deve essere modificata”.

 

I moduli consegnati a Burlando che contengono la firma di oltre mille sottoscrittori sono soltanto i primi in quanto la petizione continua, altre adesioni saranno consegnate prima delle discussione del provvedimento in aula.

 

Intanto lunedì 2 dicembre, la Commissione Territorio e Ambiente ha fissato le audizioni sull’argomento e dovrà tenere conto delle istanze che arrivano dalla popolazione.

 

Genova, 27 novembre 2013

Chiesa: “No alle modifiche sulle norme referendarie”

RELAZIONE DI MINORANZA DEL CONSIGLIERE EZIO CHIESA (LIGURIA VIVA)

DDL N° 302 del 21.08.2013 modifica della Legge Regionale 28 novembre 1977, “Norme di attuazione dello Statuto sull’iniziativa e sui referendum popolari”

 

Stamane, dopo un ampio dibattito presso la Commissione competente, arriva in aula la modifica alle norme di attuazione dello Statuto sull’iniziativa e sui referendum popolari.

Il testo presentato dalla giunta  per favorire le proposte di fusione di Comuni  intende consentire la validità del referendum  modificando il quorum attualmente in vigore che per la validità del referendum prevede che devono partecipare alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e la maggioranza dei voti validamente espressi.

La giunta intende abbassare tale limite al 30% prevedendo che per assicurarne la validità il 51% dei voti validamente espressi debba essere a favore della proposta oggetto del referendum. Escludendo dal computo i cittadini iscritti nelle liste Aire relative ai residenti all’estero.

Su questo tema la precedente legislatura aveva già legiferato, per questi motivi preannuncio il mio voto contrario.

Genova, 26 novembre 2013

Chiesa: “Servono finanziamenti per fare fronte ai danni subiti da Comuni, aziende e privati del Tigullio”

 

Chiesa: “Servono finanziamenti  per fare fronte ai danni subiti da Comuni, aziende e privati del Tigullio”

 

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Chiesa

 

E’ stata approvata all’unanimità stamane dal consiglio regionale l’ordine del giorno  sui danni causati dalle violenti piogge cadute nel mese di ottobre nei Comuni delle valli Sturla e Fontanabuona che vede quale primo firmatario Ezio Chiesa (Liguria Viva)

 

L’ordine del giorno impegna il presidente della giunta regionale a intervenire sul Governo e sul  Parlamento affinché in tempi brevi conceda lo stato di emergenza delle zone colpite e svincoli dal Patto di Stabilità i Comuni che hanno subito danni.

 

“Chiedo alla giunta di mettere a disposizione dei Comuni, dei cittadini e delle attività produttive della Liguria colpite – afferma Chiesa – le risorse necessarie attraverso: l’accise sulla benzina;  la riprogrammazione dei  Fondi Fas in scadenza che non potranno essere spesi entro il termine massimo del 2017;  parte delle risorse non ancora impegnate nell’attuale Psr  e infine,  a predisporre adeguati bandi regionali a sostegno  delle imprese della Fontanabuona e della valle Sturla fortemente in difficoltà”.

 

A seguito delle violenti piogge avvenute nel mese di ottobre  alcune località della Liguria e in modo particolare i Comuni di Borzonasca,Carasco, Mezzanego, San Colombano, Favale e Cicagna hanno subito gravi danni causati della violenza delle acque.

 

“Tale evento inoltre ha prodotto danni alle opere pubbliche comunali, alle infrastrutture di proprietà della Provincia di Genova e sulle abitazioni – continua Chiesa – costringendo diverse famiglie a dover abbandonare le case ed ora dover fare fronte a ingenti spese al fine di porre rimedio a quanto accaduto”

 

 

Recentemente il presidente della Regione Liguria ha affermato di voler intervenire con finanziamenti propri provenienti dai fondi dell’accise 2013 per ripristinare, entro quattro mesi, il ponte di Carasco.

 

“Purtroppo il fondo dell’accise 2013 e quello previsto per il 2014 – continua Chiesa –  non è sufficiente neppure a fare fronte alle sole somme urgenze predisposte dai Comuni interessati e dalla Provincia di Genova che superano abbondantemente i 10 milioni di euro”.

 

Inoltre privati, aziende e agricoltori  contano altrettanti danni, ai quali, ad oggi, sono costretti a intervenire esclusivamente con fondi propri, per mettere in sicurezza, abitazioni, aziende e territorio;

 

“Il Governo ha decretato lo stato di emergenza per la Regione Toscana, alcuni Comuni della Puglia e la Regione Sardegna ipotizzando anche lo svincolo, per i Comuni colpiti, dal Patto di Stabilità – conclude Chiesa –  mentre non ha ancora accordato alla Regione Liguria ne lo stato di emergenza ne lo stato di calamità, un fatto vergognoso”.

 

 

Genova, 26 novembre 2013