31 gennaio 2014

Chiesa: “Chiusura sito turistico miniera di Gambatesa, danno incalcolabile per il Tigullio”

Chiesa:“Chiusura sito turistico miniera di Gambatesa, danno incalcolabile per il Tigullio” 

Chiesa: “Evitiamo l’ennesima cattedrale nel deserto”

 “La miniera di Gambatesa chiusa da circa due anni rappresenta un duro colpo alla credibilità turistica dell’intero Tigullio”.

 Non usa mezzi termini in consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) nel presentare l’ennesima interrogazione in Regione con l’obiettivo di trovare un’adeguata soluzione al sito turistico minerario di Gambatesa un tempo fiore all’occhiello del comprensorio e ormai chiusa da circa due anni.

 “La continua presenza di visitatori – afferma Chiesa –  rappresentava una risorsa per le attività commerciali e turistico ricettive della Val Graveglia, basti pensare che, dopo l’acquario di Genova, si trattava del sito in grado di annoverare il maggior numero di visitatori nella provincia”.

Un giusto riconoscimento anche a fronte dei finanziamenti concessi dalla Regione Liguria.

“Sono stati spesi complessivamente circa 2 milioni di euro  – afferma Chiesa – che oltre garantire il funzionamento avevano permesso all’ente Parco Aveto  di acquistare dalla società Silma il complesso nel Comune di Ne”.

I guai sono iniziati a marzo del 2012 quando il consiglio direttivo dell’Ente Parco Aveto decideva di sospendere le visite in galleria a seguito dell’istanza di rinuncia allo sfruttamento della concessione mineraria denominata “Val Graveglia”,presentata da Silma alla Regione Liguria,  facendo così cessare lo status di miniera del complesso di Gambatesa;

“Ad oggi non sussistono più le condizioni  normative per permettere l’accesso al pubblico  su responsabilità del direttore della miniera – continua Chiesa  e occorre prioritariamente far valutare le condizioni di sicurezza  dei visitatori del museo minerario”.

In risposta all’ultima interrogazione presentata da Chiesa,l’assessore competente Renata Briano aveva manifestato l’intenzione della Regione Liguria a perseguire la strada di ottenere la qualifica di <bene culturale> al fine di derogare dalle norme di sicurezza e nel contempo permettere la riapertura.

“Da allora nulla è cambiato – conclude Chiesa –  la miniera continua a essere chiusa, manca l’allaccio alle fognature degli edifici esterni, tre persone hanno perso il posto di lavoro per non parlare dei danni economici causati al territorio, non possiamo permetterci l’ennesima “cattedrale nel deserto”, bisogna trovare subito una soluzione”.

Genova,30 gennaio 2014

La penso così………………………

Iren e Ato, come la foglia  dell’arborea che gira dove tira il vento

Divertente siparietto, se non fosse che a pagarne le spese sono gli utenti, quello che offrono l’Ato (Autorità d’Ambito Ottimale) di Genova e Iren Acqua e Gas.

Tutto ha inizio a seguito dell’esito referendario del giugno 2011 che ha stabilito la restituzioni agli utenti della componente tariffaria del servizio idrico integrato relativo alla remunerazione del capitale.

Nonostante le numerose sollecitazioni di privati e associazioni. l’Ato genovese ha tergiversato  nel restituire tale cifra adducendo la scusa che il provvedimento non era di sua competenza bensì dell’Autorità per l’energia Elettrica ed il Gas.

L’Ato ha pertanto atteso  la delibera emessa nel giugno 2013 dall’Autorità prima di procedere alla restituzione.

In seguito Iren Acqua e Gas ha presentato ricorso al Tar in quanto non intende restituire la componente di remunerazione per il periodo dal 31 luglio 2011 al 31 dicembre 2011 così come stabilito dall’Autorità.

Iren, tra le varie argomentazione a sua difesa asserisce che non è compito dell’Autorità determinare le tariffe bensì dell’Ato.

Insomma prima l’Ato chiama in causa l’Autorità  ora invece Iren dice che la scelta spetta all’Ato, insomma il consueto balletto con l’unico obiettivo di non restituire ai cittadini il “mal tolto”.

                                                                Il Provinciale

 

Regione: nell’agenda odierna turismo e cultura

Stamane alle ore 10.00 riunione congiunta delle Commissioni IV^ e V^ per affrontare il disegno di legge predisposto dalla giunta relativo alla razionalizzazione di normative in materia di turismo, cultura e spettacolo. Clicca a fianco e leggi l’ordine del giorno:IV^ e V^ Commissione 30 gennaio. Nekl pomeriggio invece si riunisce la VI^ per discutere due disegni di legge sempre predisposti dalla giunta che riguardani i  ”sottotetti” e il patrimonio Erp. Clicca a fianco e leggi l’ordine del giorno:VI^ Commissione Territorio e Ambiente 30 gennaio. Sarà presente Ezio Chiesa (Liguria Viva).

Chiesa: “Variante del Settembrin, ancora ritardi, rischiamo tempi biblici”

Chiesa: “Variante del Settembrin, ancora ritardi, rischiamo tempi biblici”

 In data odierna il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato l’ennesima interrogazione al presidente della giunta Burlando per richiamare l’attenzione su quanto accade a riguardo la variante del Settembrin.

Lo scorso anno dopo l’ennesimo stop,nel mese di ottobre,la Provincia di Genova annunciava la ripresa dei lavori dichiarando che la ditta appaltatrice  entro la prima decade di novembre avrebbe dovuto completare almeno il 60% delle strutture previste;

“A seguito di una ulteriore  verifica sul posto  per appurare l’effettiva ripresa dei lavori – afferma Chiesa – il cantiere registra la messa in opera dei prefabbricati in cemento armato della variante sopraelevata, ma ad oggi la strada è lontana ad essere completata”. 

L’inizio dei lavori risale ormai al 2007 e dopo circa 6 anni sembra ancora lontano il suo completamento originariamente previsto entro la fine del 2014,e successivamente spostato al 2015,data stimata a condizione che l’intervento prosegua senza quelle interruzione che oggi paiono in atto.

“I continui ritardi preoccupano non poco l’amministrazione del Comune di Ne – continua Chiesa -  e la popolazione della Val Graveglia costretta a subire gravi disagi”.

Il consigliere di Liguria Viva chiede pertanto di sapere se le opere previste entro la prima decade di novembre sono state realizzate e,nel caso contrario,quali ulteriori problematiche sono emerse da parte della ditta appaltatrice e quali provvedimenti la Regione intenda assumere affinché sia garantita la ripresa dei lavori e il rispetto dei  tempi di esecuzione.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a circa 9 milioni di euro di cui 6  finanziati dalla Regione Liguria.

Genova,29 gennaio 2014

Benzene, acqua e rifiuti gli argomenti della VI Commissione

Benzene, acqua e rifiuti sono gli argomenti che i componenti della VI^ Commissione Territorio e Ambiente saranno chiamati a trattare in data odierna. In discussione dil D.D.L. 309 relativo agli ambiti territoriali  che ha assorbito il Pdl 297 presentato dal consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva). Chiesa  ha presentato una serie di emendamenti che dopo essere stati approvati dovrebbero essere inseriti nel testo presentato dalla giunta. Tra questi, la possibilità per i Comuni sino a 3000 abitanti di gestire in proprio l’intero ciclo integrato delle acque. Clicca a fianco e leggi l’ordine del giorno trattato dalla Commissione: Odg VI^ Commissione Territorio e Ambiente

Chiesa: “No ai campi nomadi abusivi, si a quelli legali”

 

Chiesa: “No ai campi nomadi abusivi, si a quelli legali”

Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) è intervenuto stamani in aula durante la discussione della mozione presentata da diversi consiglieri d’opposizione sull’urgenza dello sgombero dei campi nomadi abusivi presenti in Liguiria.

 “Gli enti locali devono allestire campi nomadi legali – afferma Chiesa – in grado di offrire i principali servizi soprattutto per quanto riguarda i bambini”.

 La mozione presentata dai colleghi può essere votata e condivisa in quanto chiede di mettere ordine procedendo allo sgombero dei campi abusivi.

 “Il tema dei nomadi deve essere affrontato senza demagogia evitando di fare quello che fece il candidato sindaco di  Bologna che, prima della nomina, si dichiarava disposto ad ospitare tutti, mentre una volta eletto i campi nomadi vennero rasi al suolo”.

Chiesa  è sempre stato attento alle problematiche dei migranti  basti pensare che nel Comune di Mezzanego dove ricopre il ruolo di consigliere comunale la popolazione extracomunitaria raggiunge 17%.

“L’integrazione è ottima – conclude Chiesa –  la ricetta semplice: le regole  valgono per tutti e devono essere rispettate”.

La mozione,poi approvata all’unanimità,impegna la giunta regionale ad intraprendere iniziative nell’ambito del tavolo Rom con il coinvolgimento degli enti istituzionali competenti a partire dalle prefetture e dagli enti locali, tese a superare ogni forma di abusivismo collegato alla presenza di nomadi in Liguria e a relazionare in merito entro 90 giorni alla competente commissione consiliare.

Genova, 28 gennaio 2014

Oggi Consiglio Regionale

E’ fissato per stamane alle ore 10.00 il Consiglio Regionale con all’ordine del giorno diverse interpellanze e una serie di provvedimenti. Sarà presente il consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva). Clicca a fianco per leggere l’ordine del giorno completo:Ordine del giorno consiglio regionale del 28 gennaio

Regione: la settimana inizia con il lavoro delle Commissioni

L’ultima settimana di gennaio inizia in Regione con la convocazione, ore 10.00, della III^ Commissione Salute e Sicurezza Sociale. Clicca a fianco per leggere l’ordine del giorno dei lavori: Odg III^ Commissione Salute. In discussione anche la proposta di legge presentata dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) riguardante l’istituzione della libera professione infermieristica e sanitaria da parte del personale che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche dipendenti dalla Regione Liguria: clicca a fianco e leggi il testo completo del Pdl:Proposta di legge professione infermieristica. Nel pomeriggio, ore 15.00, è invece convocata la IV^ Commissione Attività Produttive. Fissata l’audizione dell’amministratore delegato della Piaggio in merito alla situazione dell’azienda. Ecco il testro dell’ odg:IV^ Commissione Attività Produttive