31 marzo 2014

Mezzanego: acqua pubblica domenica si vota

Regione: le Commissioni spuntano come “funghi”

La settimana inizia in Regione con la convocazione della IV^ Commissione Attività Produttive chiamata a discutere su ben due proposte di legge che riguardano i funghi. Clicca a fianco e leggi l’ordine del giorno:IV^ Commissione del 31 marzo

Chiesa: “La Città Metropolitana rischia di diventare la pietra tombale per il Tigullio”

 

 Chiesa: “La Città Metropolitana rischia di diventare la pietra tombale per il Tigullio”

Chiesa: “Con la Città Metropolitana diamo a Doria l’asso pigliatutto” 

Chiesa: “Ora i Comuni del Tigullio devono decidere cosa fare”

 Dopo il via libera del Senato la Camera dei Deputati,salvo colpi di scena,sarà chiamata la prossima settimana ad approvare l’ormai famoso “decreto Delrio” noto soprattutto per l’abolizione delle Provincie,ma che indica numerosi altri provvedimenti riguardanti gli enti locali.

 “L’aspetto più preoccupante che deve mettere in allarme i Comuni del Tigullio – afferma Ezio Chiesa (Liguria Viva)  – è l’entrata in funzione della Citta Metropolitana a far data dal 1 gennaio 2015”.

 Al riguardo le norme parlano chiaro: il territorio della Città Metropolitana coincide con quello della provincia omonima,ferma restando l’iniziativa dei Comuni che intendano avvalersi di quanto previsto dall’articolo 133 della Costituzione per non farne parte.

“Il sindaco metropolitano collima con il nome del sindaco di Genova – afferma Chiesa –  il quale mi pare impegnato, a fatica,  a far fronte alle problematiche del capoluogo, come potrà occuparsi di tutto il territorio e degli altri Comuni resta un mistero”.

La Regione Liguria può provvedere alla costituzione di zone omogenee per specifiche funzioni e tenendo conto delle specificità territoriali,con organismi di coordinamento collegati agli organi della città metropolitana,ma questo sembra poca cosa rispetto alle impellenti  necessità del Tigullio.

“Con l’istituzione della Città Metropolitana corriamo il rischio – conclude Chiesa – che le sempre minori risorse finanziarie a disposizione  del territorio finiscano in buona parte per essere drenate dalla città capoluogo una sorta di “asso pigliatutto” dove il Tigullio può pagarne le conseguenze”.

Spetta ora ai Comuni del Tigullio decidere quali iniziative intendono intraprendere prima che sia troppo tardi.

Genova,28 marzo 2014

La penso cosi………………….

Il dibattito svoltosi in consiglio regionale a seguito della mozione presentata da alcuni consiglieri sulla situazione della rete viaria ligure ha permesso al consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) di riproporre un annoso problema.  Il passaggio avvenuto in passato  delle strade Anas alla regione,la Liguria ha poi scelto la strada di affidarle alle Province,ha visto anno dopo anno diminuire le risorse che il Governo assegnava alla Regione per provvedere al loro ammodernamento.  Con l’abolizione delle Province la situazione diventa ancora più drammatica,con quali soli saranno intrapresi i lavori sulla rete stradale al fine di garantirne la sicurezza? In provincia di Genova l’unica arteria rimasta in carico all’Anas è la strada statale della Val Trebbia che collega Genova con Piacenza. A differenza di quanto accaduto nelle alle ex strade statali gli interventi sulla “45”sono stati numerosi,baste percorrerla per rendersene conto. Eppure si tratta di un’arteria che con l’avvento delle autostrade ha perso quel ruolo indispensabile di collegamento tra Liguria e Emilia mantenuto sino alla fine degli anni Cinquanta. Ormai il traffico pesante diretto a Piacenza non passa più dalla storica “45”tanto cara al poeta Giorgio Caproni. Per questo motivo ancora una volta Chiesa ha chiesto al presidente Claudio Burlando e all’assessore Raffaella Paita di attivarsi nei confronti del Governo e del ministero competente affinché molte ex strade statali tornino all’Anas, speriamo che almeno questa volta venga ascoltato.

 

                                                                       Il Provinciale

Riprendono oggi i lavori della VI^ Commissione

La VI^ Commissione Territorio e Ambiente affronta oggi il disegno di legge relato il testo unico della normativa regionale in materia di paesaggio. Sono previste una serie di audizioni. Clicca a fianco e leggi l’ordine dei lavori:VI^ Commissione del 27 marzo

Approvato l’emendamento presentato da Chiesa che valorizza il ruolo dei Comuni nella legge sulla disciplina della pesca nelle acque interne

Approvato l’emendamento presentato da Chiesa che valorizza il ruolo dei Comuni nella legge sulla disciplina della pesca nelle acque interne 

Chiesa: “Nella costituzione delle riserve turistiche  dovranno essere interpellati i Comuni competenti per territorio”

 

Nella seduta odierna del Consiglio Regionale che ha visto il via libera al  disegno di legge relativo la “Disciplina della pesca nelle acque interne e norme per la tutela della relativa fauna ittica e dell’ecosistema acquatico” è stato approvato l’emendamento presentato dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) che in relazione alla costituzione di riserve turistiche indica l’obbligo di sentire i Comuni competenti per territorio.

 

“Si tratta sicuramente di una buona legge – afferma Chiesa – tesa a favorire lo sviluppo ecosostenibile della pesca sportiva che in questi anni ha subito un forte decremento  con pesanti ricadute sulle strutture turistico ricettive del nostro entroterra”.

 

Chiesa ritiene utile la costituzione di riserve turistiche e la possibilità di affidarne la gestione a enti locali e associazioni di pesca sportiva senza fini di lucro coinvolgendo però i Comuni interessati per territorio che possono così assicurare la necessaria collaborazione.

 

Genova,26 marzo 2014

Chiesa: “Una legge per consentire la libera professione infermieristica”

Chiesa: “Una legge per consentire la libera professione infermieristica”  

Chiesa: “Fine alla discriminazione tra personale medico e infermieristico, ora entrambi possono agire in regime di  intramenia ”

E stata approvato stamane dal consiglio regionale il testo unificato della proposta di legge presentata dal consigliere Ezio Chiesa (Liguria Viva) e della proposta di legge presentata successivamente da diversi consiglieri del Partito Democratico riguardante le “Disposizioni in materia di esercizio di attività professionale da parte del personale infermieristico,tecniche della riabilitazione,della prevenzione nonché della professione ostetrica.

“Scopo della legge – afferma Chiesa – consentire la libera professione da parte del personale sopracitato che presta la propria attività a servizio di strutture pubbliche di fuori dell’orario di lavoro”.

Tra i motivi che hanno spinto Chiesa ha presentare la proposta il fatto che la nostra regione è caratterizzata da una presenza di  popolazione anziana maggiore rispetto alla media nazionale.

“Spesso questi cittadini una volta dimessi dalle strutture ospedaliere richiedono comunque assistenza infermieristica, che è parzialmente fornita dal soggetto pubblico tramite l’assistenza domiciliare – prosegue Chiesa – tuttavia, le famiglie sono costrette ad integrare il servizio pubblico rivolgendosi a personale privato molte volte non qualificato in quanto vi è ad oggi notevole scarsità di figure professionali adeguatamente preparate a svolgere servizi infermieristici professionali”.

La legge tende,tra l’altro,a favorire l’accesso alla professione al fine di superare l’ormai annoso problema dell’emergenza consistente nella carenza,nella nostra regione,di infermieri e di operatori di talune professioni tecnico-sanitarie invogliando inoltre i giovani ad intraprendere queste professioni e costituendo  uno stimolo per migliorare il bagaglio di conoscenza  dei singoli operatori.

“L’applicazione della legge non comporterà nessun onere per il bilancio regionale – conclude Chiesa –  ma porrà fine a una discriminazione che vede il personale medico autorizzato ad esercitare la libera professione in regime di intramenia al di fuori del rapporto di lavoro, mentre ciò sino ad oggi non era consentito a coloro che esercitano la professione infermieristica o altra professione sanitaria non  medica”.

Genova,26 marzo 2014

Chiesa: “Approvata dal Consiglio Regionale la proposta di legge da inviare alle Camere che permette ai Comuni con popolazione fino a 3000 abitanti di gestire direttamente il servizio idrico integrato”

Chiesa: “Approvata dal Consiglio Regionale la proposta di legge da inviare alle Camere che permette ai Comuni con popolazione fino a 3000 abitanti di gestire direttamente il servizio idrico integrato”

Durante la seduta odierna del Consiglio Regionale è stata approvata la proposta di legge da inviare alle  Camere presentata dal consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva). 

La proposta di Chiesa arriva a seguito della soppressione  dell’articolo 148 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 156 (Norme in materia ambientale), che ha cancellato la norma che permetteva l’adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato facoltativa per i Comuni con popolazione fino a mille abitanti.

 “Alla luce di quanto sopra si rende necessario reintrodurre la norma troppo frettolosamente soppressa – afferma Chiesa –  ampliandola ai Comuni con popolazione fino a 3000 abitanti consentendo loro di gestire direttamente il servizio idrico integrato”.

Alla Camera è inoltre in discussione la proposta di legge sulla valorizzazione dei Comuni con meno di 5000 abitanti che vede primo firmatario l’onorevole Ermete Realacci che indicata la possibilità della gestione dell’intero ciclo integrato facoltativa per i Comuni  sino a 3000 abitanti inclusi nel territorio delle Comunità Montana o facenti parte delle Unioni dei Comuni.

“Se il Parlamento farà sua la proposta avanzata dal sottoscritto  - conclude Chiesa – eventuali provvedimenti legislativi varati dalla Regioni, vedi la Liguria che recentemente ha approvato la legge di riforma sull’Ato che indica per i Comuni facenti parte delle ex Comunità montane sino a 3000 la possibilità di gestire direttamente il servizio idrico integrato, non correranno più il rischio di essere impugnati dal Governo”.

Genova,26 marzo 2014